Nuova Citroen C4 Picasso: primo contatto a Lisbona

Citroen ha presentato la nuova C4 Picasso sulle splendide strade intorno a Lisbona. Ecco come va

21 giugno 2013 - 9:29

Picasso è la denominazione che ha caratterizzato tutte le monovolume Citroen degli anni Duemila, a partire dalla prima Xsara, presentata nel 1999. Utilizzando il nome del famoso pittore spagnolo, la casa francese ha voluto porre l'accento sull'originalità della vettura, intesa sia come design che come soluzioni tecniche. 3 milioni di Picasso sono state prodotte, se si sommano le Xsara, le C3, le C4 e le Grand Picasso. Con questa nuova generazione Citroen vuole conquistare la leadership tra i monovolume di segmento C, puntando su un design caratteristico, su una grande vivibilità interna e su dispositivi tecnologici all'avanguardia, ma che siano allo stesso tempo facili da usare.

PASSO LUNGO E TANTO SPAZIO A BORDO – Per svolgere al meglio le prime due linee guida progettuali, il dimensionamento del corpo vetture assume un'importanza assoluta. La C4 Picasso è la prima vettura del Gruppo PSA a portare su strada la nuova piattaforma modulare EMP2 e i progettisti hanno sfruttato al meglio la flessibilità che essa concede. Infatti, la nuova MPV Citroen vanta un passo di ben 2,78 metri che, rapportato alla lunghezza totale di 4,42 m, disegna un'auto con tanto spazio abitabile e con forme molto personali, caratterizzate dal posizionamento delle ruote vicino ai quattro angoli della vettura, con una conseguente riduzione degli sbalzi. L'architettura prevede il posizionamento anteriore trasversale del motore, con trazione esclusivamente sull'avantreno.

MOTORI TUTTI 1.6, BENZINA E DIESEL – Sotto il cofano c'è il classico 1.6 Hdi, già apprezzato su tanti prodotti del Gruppo PSA, secondo cui rappresenterà il 97% delle vendite in Europa. Declinato su due livelli di potenza, 90 e 115 CV, è accompagnato, nel resto della gamma, da due 1.6 a benzina: il classico aspirato VTi da 120 CV e il turbo THP da 155 CV. Per la nostra prima presa di contatto abbiamo scelto la versione diesel più potente, con trasmissione manuale a 6 marce. Appena saliti a bordo la prima cosa che colpisce è la luminosità. Il merito va all'ampia vetratura e, in particolar modo, al parabrezza panoramico (di serie su tutti gli allestimenti) che si “allunga” fin sopra le teste del guidatore e del passeggero. Dopodiché colpisce la soluzione adottata per la plancia; in pieno accordo con lo spirito “loft” che pervade gli interni della C4 Picasso, tutti gli strumenti e i comandi sono stati raggruppati in due zone.

DUE DISPLAY, DA 12 E 7 POLLICI – La classica strumentazione si trova al centro della plancia, in posizione rialzata, ed è basata su uno schermo TFT da 12 pollici interamente programmabile tramite i comandi al volante. Poco più in basso si trova un altro display da 7 pollici, che gestisce tutte le funzioni dell'auto, climatizzazione compresa. Sulla C4 Picasso l'integrazione è stata portata a livelli inediti, con solo sette tasti a sfioramento che permettono di entrare nei rispettivi menù, dopodiché è tutto demandato all'interfaccia touch; gli unici altri tasti sono quelli dello sbrinamento rapido anteriore e posteriore, mentre poco più in basso ci sono i pulsanti del freno a mano elettrico, della chiusura centralizzata e del controllo di stabilità. Soluzioni altamente innovative, delle quali abbiamo parlato insieme a Anne Ruthmann – Chief Project Manager della C4 Picasso. Vi invitiamo a leggere l'intervista e il relativo approfondimento che pubblicheremo a breve.

SU STRADA VINCE LA FLUIDITA' – Su strada la nuova C4 Picasso è fluida e rilassante, in pieno stile Citroen. Rispetto ad alcune sue antenate, tuttavia, ha perso quell'assetto un po' troppo morbido e a volte “galleggiante”, in favore di una nuova guida più composta, che, allo stesso tempo, non risulta essere rigida. Il 1.6 turbodiesel spinge con convinzione già dai 1.700 giri indicati, grazie a una turbina di piccole dimensioni. Il rovescio della medaglia è che la spinta finisce presto, già dopo i 3.000 giri, ma la brillantezza di marcia è comunque lodevole per il tipo di auto. Di spazio a bordo ce n'è in abbondanza e anche il posto guida risulta molto comodo e adattabile a diverse corporature. La marcia in souplesse è quella preferita dalla Picasso, con la quale si possono affrontare anche lunghi trasferimenti senza nessuna fatica. La monovolume francese si destreggia bene anche tra le curve, risultando godibile alle andature brillanti, oltre le quali è meglio non spingersi. Infatti, quando la massa dell'auto ha la meglio sul grip offerto dalle gomme, il sottosterzo arriva subito, costringendo l'ESC a “pinzare” il disco della ruota posteriore interna per rimettere in tratiettoria l'auto. Ottime notizie, infine, anche dall'impianto frenante che è risultato molto modulabile e dispone di tutta la potenza necessaria per gestire un “peso medio” come quello della Picasso.
La Nuova Citroen C4 Picasso è già in vendita, con prezzi a partire da 21.600 € per le motorizzazioni benzina e da 21.850 € per quelle diesel. 

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