Salone di Shanghai 2015, la sfilata del design d'autore

La Cina diventa un'opportunità interessante e strategica per molti designer europei. Anche le Marche nostrane se ne sono accorte, vediamo come

4 maggio 2015 - 11:00

La ricetta del design automobilistico perfetto non è un'operazione facile da ottenere. Eppure, si può prendere atto che le Case automobilistiche cinesi stanno cercando di fare del loro meglio in termini d'innovazione, sicurezza e stile. Le vetture, esposte al recente Salone Internazionale di Shanghai, hanno saputo dimostrare che il Sol Levante sta attraversando una proficua fase di evoluzione del buon gusto. Inoltre, gli stessi marchi europei dimostrano molto interesse alla veloce maturazione dei consumatori cinesi. Quindi, vengono siglati accordi con produttori locali (vedi il progetto Volkswagen), oltre che presentare anteprime mondiali destinate al grande ed emergente mercato interno.

VA DOVE TI PORTA IL BUSINESS – Molte case automobilistiche cinesi si avvalgono della professionalità e dell'esperienza di designer affermati, di nazionalità europea o americana. Tali collaborazioni trasportano un intrigante mix di contaminazioni, stili e idee così grande, da rendere avvincente il mondo delle vetture Made in Cina. Il fenomeno è di notevoli proporzioni, pensate che spesso gli stessi centri stile sono collocati nelle diverse località nostrane, simbolo del motorismo. A Torino -ad esempio – si disegnano le vetture per la Changan e nel cuore della Baviera, a Monaco, si tracciano le linee di Qoros.

SUV D'AUTORE – Agli automobilisti cinesi il concetto di Sport Utility Vehicle piace molto. A confermare questa tendenza ci sono le numerose concept car presenti all'edizione 2015 del Salone di Shanghai (vedi gallery in alto). Audi ha presentato l'ennesima versione della sua Prologue (vedi la scheda della Avant), questa volta nella variante “tutto terreno”, Allroad. Anche Mercedes-Benz, con la GLC Coupe Concept, non si è fatta scappare l'occasione per affermare la sua presenza, atta a contrastare il taglio di BMW X4/X6. Il modello di Stoccarda presenta un'intrigante silhouette che lascia trapelare il nuovo corso stilistico, abbracciato dalla CLA, ma declinato nella dimensione SUV. Colpisce la nuova pulizia della coda, programmata per accogliere le luci orizzontali e tutto sembra organizzato per darle sembianze da elegante berlina sportiva. Anche Honda mostra il suo punto di vista in fatto di SUV-Crossover, ma in un particolare stile manga racing, denominato Concept D. Caratterizzato da un incredibile e futuristico frontale, la vettura estremizza gli stilemi tipici del marchio giapponese, rielaborandoli in un concertato di inediti tratti. Il design è razionale nella vista laterale, ma è esasperato e di difficile definizione in coda. Tuttavia i fanali riprendono le forme delle ultime Honda, ma strizzano l'occhio a delle contaminazioni “indiano-britanniche” (Jaguar). Anche i paraurti giocano un ruolo importante in fatto stilistico e ne esaltano l'indole sportiva del crossover, infatti ricordano gli sfoghi d'aria di un velocissimo Jet. Concludiamo la nostra carrellata con la francese Citroen, la kermesse cinese ha dato la possibilità di sfoggiare, “ciò che il Brand vuole fare da grande” in fatto di SUV d'autore, con Aicross Concept (leggi la scheda della show-car Citroen).

SICUREZZA E DESIGN IN SALSA DI SOIA – Le molte novità presenti e riconducibili alle case automobilistiche cinesi danno la possibilità di farci un'idea sulle future tendenze che il mercato interno è pronto ad assorbire. Ci sono degli interessanti veicoli che nel breve – medio periodo potranno sconfinare anche nel nostro esigente mercato europeo. Lo scoglio maggiore è al momento l'aspetto della sicurezza, infatti, solo poche case possono garantire un'adeguata protezione ai loro prodotti. Qoros è sicuramente un Brand esemplare sia nello stile che nella protezione interna agli occupanti a 5 stelle (vedi il crash test della Qoros 3 Sedan). Tant'è che al Salone di Shanghai è stato svelato il corso stilistico di Qoros 2 SUV Concept (vedi la scheda dell'anticipazione). Un'altra Casa degna di essere citata è la Changan, con Rateon CC Concept, come anticipato, il design è frutto del Centro Stile europeo collocato a Torino, quindi in un certo senso Made in Italy. La vettura rappresenta un'avveniristica berlina sportiva dalle perfette proporzioni che inaugura un nuovo concetto, fatto di emozioni ed effetti speciali, dettati dagli equilibri e delle armonie dei suoi volumi. Colpisce il frontale sviluppato e ragionato dall'evoluzione della calandra, costituita da un doppio gioco di esagoni che creano la “barra luminosa” dei proiettori. Anche l'interno riceve un tocco di originalità e stile con un mix di linee retrò, anni '80, in un concertato di attuale tecnologia. Inoltre lo spazio è notevole, come l'accesso all'abitacolo, grazie alla mancanza del montante centrale, che nelle berline “normali” organizza la predisposizione delle due porte laterali. Questi prodotti, ricchi di innovazione, sicurezza e stile, sono degli esempi che rappresentano una nuova e futura generazione di veicoli asiatici, pronti ad affrontare anche mercati lontani, Italia compresa.

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