La connessione del design Renault secondo Van Den Acker

La scuola olandese del designer Renault Van Den Acker approda nel segmento C. Il corso stilistico nato da Clio oggi si perfeziona nella nuova Megane

23 ottobre 2015 - 11:00

Renault ha lanciato la nuova Megane, l'anello di congiunzione tra la compatta Clio e il recente corso crossover di Espace. Il suo compito è arduo e deve restituire quote di mercato nel difficile e agguerrito segmento C. Scopriamo insieme le armi racchiuse nei segreti estetici, attraverso la filosofia di chi l'ha disegnata. Inoltre, apprendiamo come il modello s'inserisce nel percorso concettuale e innovativo intrapreso dalla Casa francese negli ultimi anni.

PERCORSO CREATIVO – Un piatto che piace viene riproposto, eccezion voluta alle piccole variazioni o evoluzioni sul tema. Questa è la prima filosofia di Laures van den Acker, che dal 2009 ricopre la direzione del design in Renault. La sua missione è da subito stata ardua: ribaltare l'immagine statica e “giocattolosa” che Renault aveva intrapreso negli anni precedenti. La prima occasione di vedere l'operato di Laures è arrivata dalla Clio, presentata nel 2012. I valori stilistici e innovativi del modello hanno dato un colpo di spugna al passato, portando nuovi schemi estetici e di proporzioni, come fanali e linea di cintura. La sua coerenza formale ha dato il via a diverse vetture in gamma. Per esempio la grande trasformazione di Espace, che da pratico monovolume è diventato un elegante crossover (vedi come è cambiato negli anni).  

MEGANE, COERENZA DI FAMIGLIA – L'ultima generazione di Megane sarà pronta ad affrontare il mercato nella prossima primavera. Il suo compito non è facile, ma deve riportare in Casa Reanult diversi clienti orientati al segmento C. Le risorse formali sono tutte presenti e idonee a soddisfare questa esigenza. Si parte da un corpo vettura di dimensioni generose, capace di non farla sfigurare tra le “prestigiose” competitor tedesche. Il pianale usato è in comune con progetti Nissan e Ranualt (Qashqai / Kadjar) e ha permesso alla vettura di crescere sia in larghezza (4 cm) che in lunghezza (6 cm), riducendo altezza e sbalzi, tutto a vantaggio dello stile. Il frontale appare massiccio, notate nella prima foto sotto, l'elegante intreccio di line che caratterizzano la calandra e il proiettore, dalla nuova firma luminosa a “C” contrapposte. La generosa losanga di Casa (logo) domina la vista e riconduce l'espressione alle opere di Laures van den Acker. I tratti laterali, visibili nella seconda foto in basso, sono morbidi e equilibrati, ma garantiscono un pizzico di sportività nella vista tre quarti posteriore, dove le generose spalle sviluppano l'inclinazione della linea di cintura. Osservando la coda, emerge immediatamente l'inconsueto ma piacevole gioco dei fanali.

RICERCA INTERIORE – Megane, nella sua nuova veste, promette una vita a bordo all'insegna dell'alta tecnologia e un conseguente design orientato a tale filosofia. Non a caso, nell'immagine sotto (allestimento GT) si nota a prima vista il display che regala alla consolle centrale una forma gradevole e in un certo senso spaziale; ricorda quasi la testa di un robot. Davanti al pilota un altro esempio di high tech, sottolineato dal pannello strumenti ibrido, sul quale convivono le informazioni digitali alle tradizionali “lancette” analogiche. Il disegno d'insieme è comunque razionale, tuttavia trovano terreno fertile le linee morbide che fanno parte del DNA istituzionale del Marchio. Renault punta a mantenere una sua tradizione, declinata nella nuova personalità Megane, appagando in questo modo, i clienti consolidati e futuri.

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