La finanziaria del 2003 consente ai Comuni di recuperare, grazie anche all'aiuto di agenzie concessionarie, le multe non pagate, arrivando, se è il caso, a rimedi estremi come il pignoramento...

21 marzo 2004 - 20:07

La finanziaria del 2003 consente ai Comuni di recuperare, grazie anche all'aiuto di agenzie concessionarie, le multe non pagate, arrivando, se è il caso, a rimedi estremi come il pignoramento dell'auto.

Stando ai dati forniti dalla polizia municipale sono già 200 i cittadini a rischio “pignoramento” per il mancato pagamento della multa, e la cifra da recuperare è di tutto rispetto e riguarda circa 6000 trasgressioni del codice della strada.

Il meccanismo è lineare: all'arrivo della sanzione circa la metà dei contravventori paga entro i 60 giorni previsti dalla legge per far fronte a tale incombenza. Passato questo periodo senza che nessuno abbia onorato il suo debito con il Codice stradale, la pratica passa nelle mani di Ancona Tributi che manda nuovamente l'avviso all'inadempiente, correlandolo con la tassa per il ritardo.

In questo modo avviene l'iscrizione al “ruolo coattivo” ossia alla lista di chi non ha pagato. Da questo momento in poi ( vale a dire dall'iscrizione alla lista) il cittadino ha tempo ancora 60 giorni per pagare la multa. Trascorso questo lasso di tempo senza che la multa sia stata pagata l'agenzia può procedere al fermo del libretto, impedendo la circolazione del mezzo. Dunque il tempo per pagare le multe non manca anche se c'è chi insorge contro questo provvedimento giudicando sproporzionato il rapporto tra la multa, che spesso ammonta a pochi euro, e il blocco dell'auto o addirittura al pignoramento dell'abitazione.

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