No al “rosso stop”, Comuni in crisi

Dopo tante polemiche, con Adiconsum e altre associazione dei consumatori in prima linea e dopo le "pressioni" da parte del ministero degli Interni, bocciato definitivamente il cosiddetto "rosso...

4 Settembre 2008 - 04:09

Dopo tante polemiche, con Adiconsum e altre associazione dei consumatori in prima linea e dopo le “pressioni” da parte del ministero degli Interni, bocciato definitivamente il cosiddetto “rosso stop”. Ma la decisione lascia l'amaro in bocca ai sindaci dell'Ovadese, che devono rivedere i progetti per fermare quelli che in auto viaggiano a tutta velocità.

Il Comune di Ovada non ha perso tempo e ha installato un dissuasore digitale speciale: dopo aver rilevato la velocità del veicolo in transito, se la stessa supera il limite consentito sul display appaiono i punti da togliere alla patente che l'infrazione al codice della strada comporterebbe se fosse stata rilevata da una forza di polizia o da un autovelox.

Un sistema che potrebbe servire da dissuasore psicologico. Sul territorio il problema è rilevante, anche perché, a parte i sindaci della zona che avevano adottato il sistema “rosso stop” sulle strade più a rischio dei loro Comuni, anche la Provincia era pronta ad affidarsi all'apparecchio che scatta la fotografia e inchioda il guidatore fuori legge. Ora, la parola d'ordine unitaria è quella di studiare alternative che funzionino. «Non si è capito – commenta con vena polemica il sindaco di Molare Gianmarco Bisio – che il problema non era quello di fare multe e incamerare soldi, ma di ottenere una viabilità non pericolosa con il rispetto dei 50 km/h. Ora dovrò installare semafori normali che mortificheranno la viabilità e nei momenti di punta produrranno code».

Sulla provinciale 155 Ovada-Novi Ligure, quasi all'ingresso della città, è stato installato un dissuasore digitale autoalimentato che ha particolari caratteristiche. Oltre al display dove appare, a grosse cifre, la velocità che l'automezzo in transito tiene in quel momento, il meccanismo elettronico-digitale compie, in tempo reale, anche un'altra operazione. Se l'automobilista che viaggia a velocità superiore a quella consentita in quel tratto (50 km/h), appaiono sul display anche i punti della patente (- 2, -5,- 10) che l'infrazione comporterebbe se a rilevarla fosse un agente o un autovelox.

«Mi sembra un deterrente valido – afferma l'assessore comunale alla Viabilità, Franco Piana – Dai primi dati rilevati, siamo riusciti ad abbassare la velocità media di transito. La maggior parte di automobilisti che arrivano in quel tratto, riduce la velocità di marcia».

Ma rispetto a questa novità c'è anche chi esprime un giudizio negativo. «Il dissuasore pare funzioni perché parecchi automezzi effettivamente vanno più piano – dicono alcuni abitanti della zona – Però c'è da capire se è l'indicazione sul display della perdita virtuale di punti ad agire psicologicamente sul comportamento di guida, oppure se i mezzi arrivano rallentati perché si immettono sulla strada provinciale».

In particolare, nel tratto Ovada-Silvano d'Orba chi transita deve sottostare a un fastidioso “effetto ragnatela”. Il manto d'asfalto esistente è un reticolato, con evidenti conseguenze di tenuta di strada dell'auto e fastidiosi sobbalzi per chi viaggia. C'è da augurarsi che la Provincia metta termine al più presto a questa situazione.

Fonte

Commenta con la tua opinione

X