Nissan vara in Giappone l'SOS per le auto elettriche

Già, anche le auto a batteria possono rimanere a secco e per rifornirle non serve la semplice tanica. In Giappone si sperimenta il servizio per gli elettro-automobilisti rimasti a secco

7 giugno 2011 - 7:00

In tutto il fervore di iniziative volte a promuovere la nuova mobilità elettrica, poco o nulla si è detto riguardo a un aspetto che evidentemente è passato in secondo piano: che cosa succede (anzi, che cosa può succedere) al proprietario di una vettura a batteria che rimane “a secco” (ovviamente, di energia) lontano dal suo garage e da un colonnina di ricarica pubblica? Chiamare un amico che ne ha una uguale per farsi prestare le batterie? Allertare il soccorso stradale? Farsi rimorchiare fino a casa? Interrogativi non esattamente di poco conto per un automobilista scrupoloso che, prima di acquistare un'auto elettrica, intenda esaminare a fondo vantaggi e svantaggi di questa alternativa ed esiga risposte.

SI LAVORA ALLA SOLUZIONE – Per arrivare a una soluzione concreta del problema, Nissan Motor  (che produce la 5 porte elettrica Leaf) e la Jaf (Federazione giapponese dell'automobile) hanno dato il via a una fase di sperimentazione congiunta per un servizio di assistenza stradale destinato a fornire supporto agli automobilisti rimasti appiedati dalle batterie scariche. La soluzione attualmente sottoposta ai test è un veicolo dotato di un caricatore che iniziearà a operare sulle strade giapponesi oggi. All'annuncio dell'avvio dell'iniziativa, Itoshi Kawaguchi, vice presidente Nissn per gli Affari Esterni, ha giustamente dichiarato: «Affinché i veicoli elettrici possano essere ampiamente accettati dalla clientela, è importante sia creare un sistema di assistenza stradale, che possa aiutare gli automobilisti di veicoli elettrici rimasti senza carica della batteria, sia costruire infrastrutture per la ricarica. Nissan sta supportando lo sviluppo e l'implementazione di questo tipo di veicoli per l'assistenza stradale dotato di caricatore – oltre alla formazione dello staff – per rafforzare la collaborazione con JAF e per fare in modo che i consumatori ne possano beneficiare».

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