Nissan Pulsar, la berlina del ritorno al segmento C

Dopo avere abbandonato, nel 2006, il segmento delle berline compatte tradizionale in favore dei crossover, Nissan torna sui suoi passi

16 settembre 2014 - 16:03

Nel 2006, in occasione della presentazione della prima Qashqai e contemporaneamente al pensionamento della Almera, Nissan dichiarò di voler uscire dal segmento C in Europa, o meglio di volerlo presidiare con un prodotto diverso dalle classiche berline. Così nacque il primo crossover compatto, ma ora i giapponesi sono pronti a tornare sui loro passi, mettendo sul mercato una segmento C tradizionale perché “Chi cerca un prodotto del segmento C ha le idee chiare non mette in concorrenza berline e crossover ma preferisce una sola tipologia di auto”. Così ecco la nuova Pulsar, che dovrà procacciarsi i clienti un po' dappertutto, ma, secondo il management Nissan, in particolare per il 54% dallo stesso segmento, per il 22% dal C-MPV e dal D e per il 24% dal B-MPV e dal B.

PRODUZIONE E TECNICA – Costruita secondo i canoni della nuova piattaforma modulare CMF, ha molto in comune con la Qashqai ma utilizza anche molti componenti della produzione Nissan dedicata ad altri continenti (americano e giapponese). Per questo l'investimento dedicatole, di oltre 100 milioni di euro, è più basso della media. Verrà prodotta nel grande stabilimento di Barcellona in 64.000 esemplari all'anno, di cui 2.000 arriveranno in Italia nel 2014 e 5.000 nel 2015. I prezzi partiranno da 17.900 euro per la benzina e da 19.900 per la diesel, con il porte aperte che si svolgerà nel weekend 18/19 ottobre. Tra le sue armi migliori c'è sicuramente l'abitabilità, data dal passo di 270 cm (il più lungo del segmento) su  438 cm di lunghezza totale,  di cui beneficiano in particolar modo i passeggeri posteriori Anche il bagagliaio, con 385 litri di capacità minima, è molto capiente.

DOTAZIONI E SICUREZZA – La gamma della Nissan Pulsar è declinata negli allestimenti Visia, Acenta e Tekna, già dal primo sono di serie 6 airbag, il climatizzatore, il cruise control e lo Start/Stop, che contribuisce ad abbassare i consumi dei due quattro cilindri disponibili. Ma, come ogni le Nissan, la nuova due volumi si vuole distinguere per i contenuti innovativi, che però diano un vantaggio reale ai clienti. Ecco quindi, in opzione, il pacchetto Nissan Safety Shield, che integra una serie di sistemi di assistenza alla guida evoluti, come i rilevamento degli oggetti in movimento, l'allarme di abbandono corsia e dell'angolo cieco; c'è anche l'Around View Monitor che consente di visualizzare sulla plancia un'immagine a 360° della realtà esterna all'auto, risultando molto utile nelle situazioni di parcheggio per verificare i dintorni.

MOTORIZZAZIONI – Sotto il cofano ci sono il 1.2 DIG-T a benzina e il 1.5 dCi diesel, a cui si aggiungerà in primavera il 1.6 DIG-T da 190 CV, probabilmente accompagnato da una versione sportiva; in un secondo momento arriverà anche la bi-fuel a GPL, che è ancora in fase di sviluppo. Il 1.2 turbobenzina a iniezione diretta ha un consumo omologato di 5 L/100 km (117 g/km di CO2) e eroga 115 CV e 190 Nm di coppia a 2.000 giri. Il 1.5 dCi, invece, dispone di 110 CV e 260 Nm a tra i 1.750 e i 2.500 giri, accontentandosi di 3,6 L/100 km con 94 g/km di emissioni di CO2. Su entrambe le motorizzazioni è di serie un cambio manuale a 6 marce, con l'automatico CVT X-Tronic atteso nei prossimi mesi.

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