Nissan: in arrivo le prima 400 colonnine per la ricarica rapida

Consentiranno di creare in Europa "corridoi a emissioni zero" che ridurranno i problemi d'autonomia ai proprietari di auto elettriche

10 aprile 2012 - 8:00

Un esercito marcia alla volta dell'Europa. Nessuna paura, è un esercito pacifico, costituito dalle 400 colonnine Quick Charger per la ricarica delle auto elettriche il cui arrivo è stato annunciato in questi giorni da Nissan. Il passo successivo sarà la loro installazione in punti chiave delle strade europee. Per esempio, la tratta Parigi-Amsterdam, di circa 500 km, percorrendo la quale chi guida un'auto elettrica vedrà ridursi drasticamente i problemi costituiti dall'autonomia non elevata che offrono i modelli a batteria oggi in commercio.

CI VUOLE IL “CHADEMO” – Le colonnine in questione sono di nuovo tipo, a 400 volt in corrente continua, e permetteranno la ricarica rapida. Nissan dichiara che in 30 minuti sarà possibile ricaricare la sua Leaf (o qualsiasi altro veicolo compatibile con l'interfaccia standard CHAdeMO) consentendo di raggiungere in questo intervallo di tempo l'80% della capacità massima delle batterie. Le nuove stazioni di ricarica, certificate CE e TüV in tutti i Paesi dell'Unione, sono state sviluppate da Nissan in base a tecnologie coperte da brevetto.

LE PRIME SARANNO GRATUITE – L'idea intorno alla quale sta lavorando Nissan è di aprire quelli che la casa nipponica definisce “corridoi a emissioni zero” dove saranno installate, nell'arco di due anni, migliaia di nuove stazioni Quick Charger a opera di aziende partner con la quale sono e saranno stipulati accordi commerciali. Nissan ha dichiarato di voler fornire a titolo gratuito le prime unità, senza però specificare quante, allo scopo di incentivare la creazione delle reti di ricarica nazionali. Le nuove colonnine Quinck Charger, afferma la casa, hanno dimezzato le dimensioni e i costi rispetto a quelle per la ricarica rapida della generezione precedente: il loro prezzo è inferiore ai 10mila euro.

VOGLIONO ABBATTERE LE BARRIERE – In occasione dell'arrivo della prima 400 colonnine Quick Charger, Paul Willcox, vicepresident vendite e marketing di Nissan Europe ha dichiarato: “Questo è il primo passo verso la creazione di una rete europea di ricarica rapida che metterà i veicoli elettrici alla portata della maggioranza delle persone. Le colonnine sono compatibili anche con il sistema di ricarica rapida in corrente alternata da 43 kW dell'alleata Renault, in vista di una futura espansione. Vogliamo abbattere le barriere che i clienti percepiscono come ostacoli all'acquisto di un veicolo elettrico senza aspettare che altri lo facciano per noi”.

PIÙ CHIAREZZA SULLA DURATA DELLE BATTERIE – Va tuttavia sottolineato che le case automobilistiche non hanno ancora fornito, in generale, informazioni dettagliate su quanto il ciclo di ricarica rapida delle batterie al litio (cioè, quelle oggi più utilizzate per la trazione dei veicoli elettrici) influisca sulla durata delle batterie stesse. In genere, si assume che più elevata è l'intensità di corrente, più rapida è la ricarica, ma minore è la durata delle batterie. Uno dei settori nei quali le industrie stanno lavorando è proprio quello che prevede la produzione di batterie che accettino la ricarica rapida senza penalizzazioni in termini di durata. Si tratta di un aspetto importante per le vetture, per esempio la Nissan Leaf, dove le batterie sono di proprietà dell'acquirente (e non in leasing come può avvenire con le vetture elettriche della gamma Renault), che quindi sarà chiamato a sostenere i costi della loro sostituzione una volta scaduta la garanzia.

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