Niente limiti di velocità. La Germania ci ripensa

"Il numero di vittime sulla strada è in calo: quante volte nei blog che si occupano, in qualche modo, di sicurezza stradale, leggiamo post che portano ad esempio illuminato di come dovrebbero...

1 aprile 2008 - 11:47

“Il numero di vittime sulla strada è in calo: quante volte nei blog che si occupano, in qualche modo, di sicurezza stradale, leggiamo post che portano ad esempio illuminato di come dovrebbero andare le cose, l'assenza dei limiti di velocità in Germania? È come se l'assenza di limitazioni presente in quello stato fosse un modello da emulare”. All'Asaps scendono in campo su questo tema e spiegano come fino ad un paio di anni fa, inoltre, la Germania non ha certo brillato in termini di sicurezza stradale e la polemica tra chi vorrebbe una limitazione massima e chi invece si oppone è sempre rimasta molto alta.

Ecco perché ora a quanto sembra la Germania stia per fare retromarcia e quindi inserire i limiti di velocità anche sulle autostrade fino a oggi “libere”. Lo scontro sta diventando ancora una volta politico: in occasione delle ultime elezioni politiche federali, l'allora futuro premier Angela Merkel ha rassicurato il popolo della Bundesrepublik Deutschland giurando solennemente di non mettere mano al “Straßenverkehrsordnung”, il codice della strada, almeno per quanto riguarda la libertà di correre sulle autobahn. Però la componente ambientalista e quella che punta tutto sulla sicurezza diventa sempre più forte. E non è un caso che l'Unione Europea da tempo spinge Berlino a prendere una decisione.

Per ora dagli Stati Federati arriva una risposta ambigua perché da una parte c'è un fermo invito a non intromettersi nelle scelte interne del paese e dall'altra a fare di tutto per migliorare la sicurezza stradale. La polemica, insomma, è viva. Ma dov'è la verità?

“In primis – spiegano all'Asaps – i tratti autostradali germanici su cui il limite di velocità è inesistente corrisponde al 52% dell'intera rete, ma si tratta di percorsi con particolari caratteristiche di andamento, conformazione e traffico, sulle quali esiste comunque una velocità “raccomandata”. Ed in Germania, si sa, un consiglio è un ordine, mentre in Italia – il raffronto ci pare d'obbligo – un obbligo, una limitazione od un divieto è spesso un consiglio. Una delle arterie più trafficate del paese, la Francoforte-Berlino – che abbiamo percorso di recente – consente di spingere a tavoletta per appena 60 dei 550 km della sua lunghezza. E se sui rettilinei sembra che sfreccino accanto a noi auto di Formula Uno, sui tratti “limitati”, l'indice di rispetto è pari a quello che, nei Gran Premi, i piloti tengono nell'imboccare le corsie dei box o dei paddock”.

In ogni caso su sa che altrimenti il limite massimo è di 130 km/h e chi sgarra lì paga davvero. Non solo: secondo una stima dell'European Transport Safety Council (ETSC), che “rileva una sorta di coincidenza aritmetica”, proprio nel 33% delle autostrade soggette a limitazione di velocità permanente a 130 km/h si verifica appena il 33% degli incidenti mortali, rilevando che la maggioranza delle vittime è registrata proprio nel 52% di autobahn libere. Dunque, l'assioma secondo il quale l'assenza di limiti non aggrava l'insicurezza, potrebbe non reggere.

Ovviamente, sottolineano gli esperti dell'ETSC, la comparazione andrebbe fatta in termini di rischio, potendo tenere conto del numero di corsie, del volume di traffico e di molte altre variabili che la Germania non si preoccupa di rilevare. “Nel paese delle grandi berline e dei motori traboccanti di potenza – dicono – questo segreto così custodito non potrebbe servire a nascondere una scomoda verità?”

Gli investigatori dell'European Transport Safety Council non si sono però arresi e sono comunque riusciti ad estrarre qualche dato: intanto, che la sicurezza sulle autostrade tedesche è progredita a livelli assai minori rispetto a quella di paesi a lei vicini come Svizzera e Francia. Un dato su tutti: a partire dal 1° gennaio 2003 (fonte: http://de. wikipedia. org/wiki/Bundesautobahn_24) 62 dei 239 chilometri dell'autostrada 24, che collega Berlino ad Amburgo, sono stati limitati a 130 km/h. il risultato è stato che il numero di incidenti si è ridotto del 48%, mentre la mortalità ha registrato un calo pari al 57%. Un'altra evidenza storica giunge dal più datato esempio dell'autostrada 61, che collega la città olandese di Venlo con quella tedesca di Hockenheim, famosa per il leggendario autodromo. Su questa arteria, nel 1991, per 167 dei 331 chilometri dell'intero tracciato venne decisa l'istituzione del limite massimo a 130 km/h, ottenendo l'immediata riduzione del 30% di morti e feriti.

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