Niente cintura di sicurezza? Niente risarcimento

Le cinture di sicurezza sono un dispositivo molto utile: sebbene siano leggermente scomode, soprattutto quando non si è abituati ad indossarle sempre, possono salvarci la vita...

28 giugno 2010 - 15:26

Le cinture di sicurezza sono un dispositivo molto utile: sebbene siano leggermente scomode, soprattutto quando non si è abituati ad indossarle sempre, possono salvarci la vita o comunque limitare di molto i danni fisici in caso di incidenti.

Se, tuttavia, il buon senso e i dati statici ormai noti a tutti non riescono a convincerci ad allacciarle tutte le volte che si sale in auto, potrebbe servire sapere che – a tutti i motivi sopra elencati – si aggiungono ora anche quelli più squisitamente economici.
Infatti, non sono poche le compagnie assicurative che hanno recepito immediatamente una sentenza della Corte di Cassazione, nella quale si afferma che, nonostante si possa essere vittime di un sinistro stradale senza alcuna colpa nella dinamica d'incidente, non si abbia automaticamente diritto ad un risarcimento, nel caso in cui si accerti che non erano state indossate le cinture di sicurezza.

In pratica, secondo la Corte di Cassazione, le compagnie d'assicurazione possono rifiutare qualunque tipo di rimborso o limitarlo ad una cifra soltanto parziale se viene ad essere accertata la negligenza del loro cliente. Quindi avete capito bene, nel caso in cui non abbiate inserito le cinture di sicurezza il risarcimento non è dovuto. Le motivazioni di tale decisione è abbastanza comprensibile: dal punto di vista delle assicurazioni, se si fossero allacciate le cinture di sicurezza ci sarebbero stati, con ogni probabilità, dei danni fisici di gran lunga inferiori se non del tutto inesistenti.

Fonte: Assicurazioneeconomica.it

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Frenata automatica: ancora molti limiti nei test AAA da 50 km/h

Ztl Roma orari mappa permessi

Ztl Roma oggi in centro: mappa e come funziona

Misure antismog Emilia-Romagna

Emilia-Romagna: stop diesel Euro 3 dall’1 ottobre 2022 (ed Euro 4 nel 2023)