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Niente bollo per auto under 30 e lotta al cellulare: Toninelli al lavoro

In discussione la revisione auto ogni 2 anni, niente fari accesi di giorno e una maxi multa di 422 euro per chi parla al cellulare nel nuovo CdS

Niente bollo per auto under 30 e lotta al cellulare: Toninelli al lavoro
La riforma del Codice della Strada è come un testimone che passa di governo in governo e diventa un tema caldo ad ogni appuntamento, ma stavolta sembrerebbe smuoversi finalmente qualcosa perlomeno nelle intenzioni dei disegni di legge  proposti, ognuno da una parte della coalizione M5S-Lega. La parte più difficile per il Ministero dei Trasporti sarà fare ordine tra le proposte, alcune in possibile contrasto, che puntano, tra le altre novità, ad incrementare le multe per chi si distrae alla guida, eliminare il bollo delle auto storiche ma mandandole a revisione più frequentemente. Vediamole punto per punto.

IL LIMITE A 150 KM/H

Dopo la proposta della lega di alzare a 150 km/h il limite di velocità sulle autostrade a 3 corsie e inasprire le sanzioni per chi parla al cellulare al volante o fuma al volante, è partito l'iter che porterà - si spera - alle modifiche al Codice della Strada con misure per incrementare la sicurezza stradale, tra i vari articoli anche diritti e doveri degli automobilisti. Ecco punto per punto le novità proposte alla Commissione Trasporti alla Camera da M5S e Lega, in parte già note a testimonianza del fatto che del nuovo Codice della Strada ormai potrebbero parlare anche i muri.

MULTE PER CHI GUIDA DISTRATTO E NOVITA' SULLE LUCI

Si torna a parlare di sospensione della patente per chi viene sorpreso a guidare mentre utilizza il cellulare: la proposta innalza la sanzione da minimo 422 fino a un massimo di 1.697 euro, ma in caso di recidiva scatta il fermo amministrativo per 45 giorni e la sospensione della patente per 2 mesi. Stretta anche sui parcheggi selvaggi: chi parcheggia senza averne diritto in un posteggio per disabili sono previste multe da 161 a 647 euro. Quanto alle norme sulla circolazione stradale da un lato (Lega) si punta ad abolire l'obbligo di tenere gli anabbaglianti accesi di giorni fuori dai centri urbani per abbattere le emissioni (in realtà già dal 2013 anche le auto meno nuove possono montare le luci a led DRL), mentre dall'altro (M5S) si vuole ampliare la possibilità agli ausiliari al traffico di sanzionare chi non circola in centro con le luci di posizione accese. Novità anche per il contromano ciclabile, che sarà regolamentato e autorizzato nelle ZTL, e parcheggi rosa riservati alle donne in attesa o con figli piccoli al seguito.

LE NOVITA' SUL BOLLO AUTO E PATENTE

Quanto al settore più tassato che spera in uno sgravio, una delle proposte mira a riportare la situazione del pagamento del bollo per le auto storiche a com'era prima, contando su un fondo da 80 milioni di euro  destinato alle Regioni. Parallelamente però le auto tra i 20 e i 30 anni andrebbero alla revisione ogni 2 anni invece di 4 come le auto più giovani. La proposta di estendere la durata del foglio rosa di ulteriori 3 mesi se l'esame pratico non si è potuto svolgere per cause di forza maggiore e una curiosa proposta di equiparare le macchine agricole, prodotte almeno 40 anni prima della richiesta, ai veicoli storici. Varie proposte sulle quali bisognerà chiarire anche i limiti di applicabilità di divieti, come il fumo in auto, di cui si è parlato già qualche tempo fa.

Pubblicato in Codice della Strada il 22 Novembre 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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