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Neve: Federtrasporti, duro attacco a chi ha bloccato i TIR

Federtrasporti si chiede perché ci si riduca a prendere decisioni drastiche con un paio di ore di preavviso

Neve: Federtrasporti, duro attacco a chi ha bloccato i TIR
La grande nevicata ha causato anche grandi polemiche. Con una lettera aperta, il presidente del Gruppo Federtrasporti, Emilio Pietrelli, in relazione ai divieti di circolazione dei camion, che hanno bloccato la distribuzione delle merci l'11 febbraio, si domanda se fosse davvero necessario.

DIVERSE DOMANDE PUNGENTI

La Federtrasporti si chiede perché, malgrado il sistema delle previsioni meteo abbia fatto passi da gigante e lavori ormai con forte anticipo rispetto al verificarsi degli eventi, ci si riduca a prendere decisioni drastiche con circa un paio di ore di preavviso: "Non sarebbe possibile trovare la maniera di lavorare di prevenzione, così da dar modo alle stesse imprese di cambiare calendari e programmi di viaggio?". Perché - è la seconda domanda - in Italia rimane sufficiente una nevicata presunta per bloccare i veicoli? E ancora: perché l'unica soluzione praticabile rispetto alla neve rimane quella di bloccare la circolazione? Non ci si potrebbe attrezzare, come fanno tanti Paesi più a Nord, per affrontare la nevicata, piuttosto che subirla con rassegnazione? Inoltre, la federazione si chiede: "Perché abbiamo passato un intero autunno e uno stralcio di inverno a ragionare su pneumatici da neve e catene per poi riscontrare che basta la presunzione di una nevicata per rendere inutile ogni acquisto al riguardo?".

SOLUZIONE DIFFICILE

È una questione molto delicata e complessa perché, come sempre accade in queste situazioni, se fila tutto liscio, allora l'allarme è stato eccessivo, idem le misure prese per contrastare l'emergenza; se invece i problemi si verificano, e magari in modo grave, allora le misure adottate per prevenire i guai paiono insufficienti. Il problema dei TIR, poi, è molto sentito quando si tratta di possibili nevicate, visto che basta un veicolo pesante messo di traverso a paralizzare il traffico. Ora, comunque, sono stati revocati i provvedimenti di divieto di circolazione dei mezzi pesanti (automezzi per il trasporto di cose aventi massa complessiva autorizzata superiore a 7,5 tonnellate) su tutta la rete viaria, ordinaria e autostradale.

Pubblicato in Attualità il 13 Febbraio 2013 | Autore: Redazione


Commenti

Andrea Mick Barni il giorno 14 Febbraio 2013 ha scritto:

Sì però in difesa delle istituzioni bisogna dire che attrezzarsi per affrontare le nevicate costerebbe allo Stato molti soldi. E tra bollo, IVA, accise sul carburante, IVA sulle accise, IPT (ho venduto un'auto -non un Maserati- un mese fa e mi hanno chiesto più di 600 euro di tasse: per un passaggio di proprietà!!) e amenità varie lo Stato non incassa abbastanza per garantire anche la sicurezza dei cittadini (infatti anche nelle giornate di sole l'asfalto purtroppo è -usando un eufemismo - indecente)

michele vendramin il giorno 15 Febbraio 2013 ha scritto:

E' la conferma che in Italia si fanno le cose come capita. Basterebbe applicare la legge ed effettuare i controlli, come avvengono negli altri stati. Ad es. sull'autostrada del Brennero per i veicoli pesanti è obbligatorio avere le catene da neve, ma anche le gomme termiche almeno su un asse di trazione. Se si rimane bloccati in Austria per non avere gomme e catene, son dolori.


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