Nelle flotte aziendali cresce l'interesse per veicoli a GPL e metano

Secondo una ricerca svolta dall'Osservatorio di Arval Italia, i veicoli a gas sono molto apprezzati dalle flotte aziendali

19 maggio 2014 - 9:21

Per le flotte aziendali i veicoli alimentati a GPL e a metano diventano sempre più interessanti. È quello che emerge secondo i dati ricavati dall'ultima ricerca svolta del Corporate Vehicle Observatory intitolata “L'utilizzo dei veicoli a metano e GPL nelle flotte aziendali”. Lo studio è stato presentato a Company Car Drive il 14 maggio 2014, da Andrea Solari, Direttore dell'Osservatorio di Arval Italia e da Gian Primo Quagliano, Presidente di Econometrica. Lo studio è stato condotto con una doppia metodologia di analisi: quantitativa, con un sondaggio online che ha coinvolto 256 aziende, e qualitativa, con interviste a 13 figure aziendali deputate alla gestione della mobilità.

L'INTERESSE DELLE AZIENDE – “Sono sempre di più le aziende italiane che si interessano ai veicoli a metano e GPL – ha dichiarato Solari – una tendenza confermato dal continuo aumento della gamma di veicoli alimentati a gas presenti sul mercato. Pur in presenza di alcune criticità, prima fra tutte la rete di distribuzione ancora limitata, l'opinione di chi utilizza questi già da tempo questi veicoli in ambito aziendale è positiva e ne evidenzia la flessibilità di utilizzo e il beneficio economico ottenibile. Lo sviluppo di alcuni servizi dedicati, dall'assistenza tecnica specifica alla mappa dei distributori, alla possibilità di utilizzare carte carburante anche per i rifornimenti di metano e GPL, possono a nostro avviso, favorirne ulteriormente la diffusione”.

IL RISPARMIO SALE – Dalla ricerca è emerso che la maggior parte delle aziende intervistate utilizza regolarmente veicoli ad alimentazione alternativa già dal 2007, con alcune realtà “best in class” che li hanno nel parco auto da oltre un decennio. I motivi della scelta di un veicolo a gas sono essenzialmente due: l'economicità, intesa sia come risparmio sulle spese del carburante che come mobilità continua ,anche in caso di blocchi del traffico o accesso alle ZTL e le minori emissioni inquinanti. Infatti, a parità di importo speso per il rifornimento, la percorrenza media di una vettura a metano è quasi tre volte quella di una a benzina. Inoltre,  gestori di flotte sottolineano, come metano e GPL siano adatti sia a un utilizzo urbano che extra-urbano.

LA RETE DISTRIBUTIVA E' CARENTE – La valutazione positiva è confermata anche dalle previsioni dei Fleet e Mobility Manager sull'incremento del numero di veicoli a metano e GPL nella propria flotta, con il 58% di quelli che già hanno in flotta mezzi a metano e il 47% di coloro che gestiscono auto a GPL che afferma di volerne aumentare il numero. Tra gli elementi di criticità c'è in evidenza la rete distributiva, percepita ancora come limitata, in particolare per il metano. Infine va affinata anche la metodologia di calcolo dei benefici economici derivanti dall'utilizzo di veicoli a metano e GPL: le aziende intervistate dichiarano di utilizzare delle stime per quantificare il risparmio economico ottenuto. Tuttavia, non dispongono di strumenti strutturati di calcolo e reporting puntuale, che permetta di integrare il risparmio sul carburante con gli altri vantaggi economici ottenuti dalla circolazione anche in ZTL o durante blocchi del traffico.

1 commento

Paoblog
10:25, 20 maggio 2014

Dipende anche da quale modello di auto si compra… se la ragazza di mio nipote ha una Lancia Gpl ed è soddisfatta, cii sono poi centinaia di automoblisti alle prese con problemi sempre uguali con le loro Opel Corsa Gpl… Vedi: http://paoblog.net/2014/01/22/4ruote-opel-14/ … e mi verrebbe da pensare che un modello come la Corsa possa rientrare più facilmente nelle mire aziendali piuttosto di una Lancia …

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