Natale di sangue sulle strade: una ventina di morti in pochi giorni

Strage natalizia sulle strade italiane: diversi incidenti ravvicinati nel tempo

27 dicembre 2012 - 6:00

La conta dei morti durante le feste natalizie, appena aggiornata, parla anzitutto di tre giovani vittime in un sinistro all'1.30 del 26 dicembre a Codemondo (Reggio Emilia), nello scontro fra due auto e un pullman: si trovavano a bordo di una delle vetture. Ferite altre sei persone, di cui due in modo grave. Stando a una prima ricostruzione, pare che il pullman, organizzato da un gruppo di giovani, fosse di rientro da una discoteca. Ma la ricostruzione della dinamica dell'incidente è al vaglio della Polizia municipale. Così come sono in corso accertamenti per risalire all'identità delle tre vittime che sarebbero tutte di nazionalità nigeriana. In condizioni gravi sono il conducente del bus, una donna che guidava l'altra auto coinvolta, una Fiat Panda, e l'unico sopravvissuto dei nigeriani, il conducente della Peugeot che si è schiantata contro il pullman. L'incidente è avvenuto in un tratto rettilineo di via Teggi: il pullman e la Peugeot sono finiti fuori strada, la Panda è rimasta sulla carreggiata.

FAMIGLIA DISTRUTTA – E, prim'ancora, una giovane famiglia (i coniugi più una bimba di sei anni) che tornava al paese d'origine per Natale è stata distrutta da un giovane in BMW positivo all'alcoltest il 24 dicembre sera vicino a Campobasso. Piano però a invocare pene severe, come fa notare Maurizio Caprino, sul blog Strade sicure: occorre anche migliorare le strade. Da quanto riferiscono alcune cronache, pare che il giovane abbia strisciato contro una canalina di scolo che sporgeva sul lato della strada. Il cuore del ragionamento è che, se fosse stato sobrio, probabilmente non sarebbe finito così vicino al margine dell'asfalto, ma se non ci fosse stata quella canalina il suo errore forse sarebbe rimasto solo uno delle decine di milioni di errori di guida che si commettono ogni giorno in Italia e non sarebbe costato la vita a quella famiglia ignara e innocente. Il guaio, spiega inoltre Caprino, è che il tutto è accaduto in Molise, Regione la cui viabilità è imperniata su “mezze superstrade”: statali senza tante curve e più larghe delle consolari, che per questo fanno raggiungere anche velocità superiori ai 100 ma poi per asfalto, guardrail e accessi laterali sarebbero per lunghi tratti da percorrere tra i 50 e gli 80. “Non prendiamoci in giro – dice Caprino -: a quelle velocità non va quasi nessuno. Nemmeno per risparmiare benzina”.

ATTENZIONE MEDIATICA – Altre quattro persone hanno perso la vita nel Leccese in due incidenti. In uno scontro frontale, avvenuto nei pressi di Corigliano d'Otranto, sono morti due anziani coniugi di 85 e 81 anni. Tra Giuggianello e Minervino di Lecce due giovani di 20 e 21 anni hanno perso il controllo della Jaguar su cui viaggiavano, finendo la corsa contro un albero: è rimasto gravemente ferito anche un loro coetaneo. Lungo la statale 45 a La Verza, in provincia di Piacenza, due fratelli di 19 e 21 anni sono deceduti dopo essersi schiantati con la loro auto contro il muro di una casa. In provincia di Ancona, una ragazza ha prima travolto e ucciso un uomo di 79 anni, per poi abbandonare il veicolo su cui viaggiava e scappare. E proprio nelle scorse ore, Forze dell'ordine e soccorritori sono stati chiamati in diverse parti dello Stivale, in seguito a incidenti gravi. In tutto, una ventina di morti (e ci sono anche i feriti) in pochi giorni: grosso modo, come gli anni passati. Solo che quest'anno c'è anche stata una maggiore attenzione mediatica: sinistri con vittime e pesanti lesioni fisiche si verificano in diversi periodi dell'anno, spesso in modo silenzioso. O magari ha fatto notizia il fatto che gli incidenti, stavolta, siano accaduti uno di seguito all'altro, quasi un appuntamento col tragico destino.

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