“Nasi elettronici” anti smog a Bergamo e Pistoia

Al via una sperimentazione che coinvolgerà Bergamo e Pistoia: i vigili, con dispositivi elettronici, monitoreranno la qualità dell'aria

15 febbraio 2012 - 11:00

Altro che centraline fisse in città per monitorare la qualità dell'aria: il futuro sono i “nasi elettronici” in movimento. Così la pensa l'università dell'Aquila, che assieme a Telecom Italia farà partire a breve una sperimentazione a Bergamo e Pistoia.

MAI FERMI – Decine di vigili della città lombarda e di quella toscana verranno dotati di sensori portatili, i “nasi artificiali”, da installare sulle auto o da portare in mano: si tratta di piccoli e sofisticati computer che avranno come unico compito quello di rilevare la concentrazione di polveri sottili nell'aria. Così da dare una foto completa della situazione, un po' in tutte le zone del territorio comunale. Alla fine, i dati saranno di due tipi: quello delle centraline fisse, che comunque resteranno attive, e quello dei “nasi”. Telecom Italia si occuperà della trasmissione dei dati, mentre ai ricercatori dell'Aquila spetterà l'elaborazione e valutazione dei risultati. Obiettivo, combattere lo smog.

A SORTE – Ma perché proprio Bergamo e Pistoia? In realtà, c'è stata una semplice estrazione a sorte. Solo fortuna, come ha spiegato l'assessore alla Sicurezza, del Comune lombardo, Cristian Invernizzi: “Abbiamo appena attivato un nucleo di polizia ambientale e questo progetto cade veramente a fagiolo”. Sulla stessa linea 'Assessore all'Ambiente Massimo Bander: “Potenziare il sistema delle centraline era nella nostra agenda, quindi per me ben vengano i 'nasi'”.

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