IL Motor Show di Bologna, con una doppia maiuscola (IL): per distinguersi dal Motor Show di Milano

20 giugno 2014 - 9:00

Dopo un anno di stop (non c'è stato nel 2013), come presentare il Motor Show di Bologna, distinguendolo dal Motor Show di Milano? Semplice, con una doppia maiuscola: IL Motor Show di Bologna. “IL” campeggia davanti al logo 2014 della manifestazione fieristica felsinea. La fiera dell'auto risorge dalle ceneri: si terrà di nuovo tra gli spazi della Fiera di Bologna dal 6 al 14 dicembre 2014. L'Auto Show di Alfredo Cazzola, invece, dall'11 e il 21 dello stesso mese a Milano. E per la prima volta la conferenza stampa di lancio del Motor Show – dal 6 a al 14 dicembre a BolognaFiere – ha avuto luogo contemporaneamente in 4 città: Bari, Bologna, Milano e Roma. Questa scelta esprime la volontà del Motor Show di raggiungere tutto il suo pubblico per comunicare il nuovo approccio dell'edizione numero 39. A Bologna presenti Olivier Ferraton, CEO di GL events worldwide e presidente di GL events Italia, e Duccio Campagnoli, presidente di BolognaFiere.

BASATO SULLA PASSIONE – Campagnoli ha sottolineato: “BolognaFiere investe su un nuovo grande Motor Show e sulla passione degli italiani per i motori. In questi mesi, abbiamo sentito l'affetto e la vicinanza di tanti che si sono associati al nostro impegno di realizzare un nuovo evento motoristico che sia anche un grande spettacolo e che confermi il valore culturale alto della fiera e della sua capacità organizzativa. Intorno al Motor Show di Bologna si è riunita una squadra d'eccezione, quella della Motor valley e degli storici marchi del territorio che la compongono, e delle istituzioni che lo rappresentano. Il nostro impegno con GL events va proprio nella direzione di realizzare un evento unico per la capacità di coniugare, passione, cultura, innovazione e business”. Gli ha fatto eco Ferraton: “Crediamo al rinascimento del Motor Show, senza perdere la sua anima. Chiediamo alle istituzioni locali tutto il supporto necessario per accompagnare ed accogliere visitatori e operatori in un territorio rinomato per la sua ospitalità”. Matteo Lepore, assessore all'economia e promozione della città del Comune di Bologna, ha ribadito l'importanza dell'evento per la città, che per undici giorni diventa capitale italiana dei motori per migliaia di appassionati da tutta Italia. Terra di motori, la regione Emilia Romagna può e deve scommettere su questo patrimonio culturale.

A TUTTO AUTO – L'automobile, sempre protagonista, resta il driver della manifestazione ma con un approccio ancora più mirato e attento alle nuove tendenze ; “Innovaction”, percorso interattivo dentro e intorno all'automobile per presentare al pubblico come la tecnologia rende l'auto sempre più sicura, sostenibile, personalizzata, divertente e soprattutto sempre connessa. Grazie alle 10 aree test drive del quartiere fieristico bolognese, garantita una drive experience in tutte le condizioni di guida. Infine, la Motorsport arena, vero e proprio circuito che ospiterà esibizioni e gare di diverse discipline motoristiche, dalla F1, alle diverse Formule, fino al Memorial Bettega sempre grande protagonista perchè il rally è parte del DNA fin dalla sua prima edizione.

MA A CHI GIOVA? – Bologna e Milano vanno avanti per la loro strada, scriveva con la consueta arguzia qualche giorno fa Vincenzo Bajardi su SicurAUTO.it. Due Motor Show in Italia in dicembre, in un mercato auto sempre in difficoltà nel nostro Paese. Quasi una follia tutta italiana. Non ci resta che fare il punto sui due appuntamenti. Ma le Case automobilistiche stanno alla finestra, prendono tempo: ancora non sanno dove presenziare. Per molte di loro, ormai l'auto la reclamizzano fuori dal circuito classico, come le mostre del Mobile e del Design, per fare un esempio. E poi in agosto il Moscow International Motor Show, dal 2 al 19 ottobre il Mondial del L'Automobile a Parigi e, quindi Los Angeles, dal 12 al 15 gennaio 2015 il Detroit Auto Show e New York. Difficile che Bologna e Milano convivano: l'industria automobilistica dovrà scegliere la proposta che più si avvicina alle esigenze del brand per il mercato italiano. E la mancanza di un elenco delle Case costruttrici che parteciperanno a Bologna o a Milano lo conferma chiaramente. I marchi sceglieranno una sola manifestazione, quale delle due? I bookmaker inglesi sono avvisati. Quali quote elaboreranno, a chi affideranno il ruolo di favorito?

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