Nasce Federauto, l'associazione dei concessionari d'auto. Con l'auspicio che puntino sulla sicurezza

Pochi giorni fa si è svolto l'Automotive Dealer Day, famoso evento dedicato ai concessionari che mira, tra le altre cose, alla migliore formazione dei venditori d'auto di tutti i marchi...

3 giugno 2010 - 21:58

Pochi giorni fa si è svolto l'Automotive Dealer Day, famoso evento dedicato ai concessionari che mira, tra le altre cose, alla migliore formazione dei venditori d'auto di tutti i marchi. Evento quest'anno organizzato da Quintegia.

In occasione di questa convention è stato presentato il nuovo nome della Federazione che raggruppa tutti i concessionari d'italia, la Federauto.

Il cambio del nome è stato voluto dal neo presidente Filippo Pavan Bernacchi al quale abbiamo chiesto il perchè di questa novità: “il motivo è semplice – ci ha spiegato il numero uno dei concessionari italiani – il nome Federaicpa, che stava per «Federazione Associazioni Italiane Concessionari Produzione Automotoristica», non era più attuale. Era difficile da pronunciare, da scrivere, inoltre non faceva capire immediatamente ai media e al pubblico chi siamo e cosa facciamo. Invece Federauto, «Federazione Italiana Concessionari d'Auto», converrà con me, è facile, intuitivo e fa intendere all'istante che rappresentiamo i circa 4.000 concessionari ufficiali di auto, veicoli, commerciali e veicoli industriali, commercializzati in Italia. Parlo di tutte le marche. Un volume d'affari che pesa il 6% del PIL nazionale e impiega direttamente 178.000 persone. Se poi aggiungiamo le Case automobilistiche i numeri raddoppiano: 12% del Pil e quasi 400.000 addetti. E' stato fantastico perché insieme ai presidenti delle associazioni di tutte le marche abbiamo cambiato statuto, loghi e nome. All'unanimità! Bipartisan, se vogliamo. E non è solo un atto formale perché Federauto ha imboccato un nuovo corso che la renderà molto più incisiva e visibile. Il nuovo esecutivo composto dai colleghi Mario Beretta, Oreste Ruggeri e Piero Barbuscia, è molto determinato in questo.”

Ma, Federauto, di cosa si occuperà? “Insieme al nostro direttore Gian Franco Soranna, continueremo la strada percorsa in 65 anni dalla vecchia Federaicpa. Siamo interlocutori accreditati presso la Presidenza del Consiglio, il Ministero dell'Economia e delle Finanze, dello Sviluppo Economico, dei Trasporti, dell'Ambiente, della Funzione Pubblica e dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Interagiamo con Anfia e Unrae che rappresentano rispettivamente i costruttori nazionali e quelli esteri. A livello europeo abbiamo contatti diretti con numerosi membri del Parlamento Europeo e della Commissione. In tale ambito lavoriamo in sinergia con Confcommercio International. In sintesi, ci occupiamo di qualunque normativa o regolamento coinvolga gli autoveicoli: dall'inquinamento, all'assistenza, ai ricambi, all'usato, ai mandati di concessione per la vendita. Senza dimenticare i veicoli commerciali, gli autobus e gli industriali. Per meglio rappresentare questi ultimi abbiamo creato la divisione trucks denominata Federauto Trucks.”

Pertanto in bocca al lupo alla neonata Federauto, sperando che la federazione punti anche sulla sicurezza che è stata la grande assente del recente Automotive Dealer Day (vedi tutti gli argomenti trattati). Un'inchesta dell'ADAC di qualche tempo fa ha gettato non poche ombre sulla preparazione dei concessionari italiani in merito alla sicurezza, forse è anche per questo che gli italiani acquistano in media le auto meno sicure d'Europa come denunciato dall'ETSC, quindi urge un cambio di direzione (vedi anche nostra inchiesta sulla preparazione dei venditori).

Conosciamo personalmente il Presidente Filippo Pavan Bernacchi e siamo certi che si muoverà anche in questa direzione. Noi di SicurAUTO siamo a disposizione per aiutare la Federauto a rendere i venditori più interessati e preparati sulla sicurezza. Abbiamo idee chiare e concrete. Dopotutto potrebbe trasformarsi anche in una nuova opportunità di aumentare i bilanci… sempre più risicati delle concessionarie.

Vi faremo sapere.

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