Napoli – Non ci sono i soldi per le divise. Vigili in jeans e maglietta

Mancano i fondi: vigili anziani senza cambio divisa dal 2001. Problemi pure per l'imbustamento delle multe

4 aprile 2011 - 15:36

Vigili in jeans e maglietta. Senza divisa, armi, radio, distintivi, palette, cappellini. Senza niente. Per loro sarà difficile anche dimostrare di essere agenti di pubblica sicurezza in caso di emergenza. E si blocca di nuovo anche il servizio di imbustamento delle contravvenzioni. Vigili di nuovo in bolletta. Esattamente un mese fa il corpo della polizia municipale si era trovato nell'identica situazione. Allora era sceso in campo il sindaco, impegnandosi a investire dei fondi straordinari. E la Iervolino in parte la promessa l'ha mantenuta, stanziando 20 mila euro di fondi di riserva.

VIGILI ANZIANI SENZA CAMBIO DIVISA DAL 2001 – Ma pagata la Imbalpast, la ditta che imbusta le contravvenzioni, i soldi sono velocemente finiti. I sindacati avevano fatto una colletta (prima volta in Italia) per comprare giubbotti invernali (made in China, a 10 euro l'uno) e cappellini per i nuovi 170 assunti. Ma la settimana prossima (vista anche l'impennata delle temperature) ci sarà il cambio di divise (invernali-estive): i 170 nuovi vigili, che ora hanno anche finito il loro periodo di prova, rimarranno in jeans e maglietta. E non va meglio ai vigili anziani, che non hanno un cambio divisa dal 2001.

FERMA LA NOTIFICA VERBALI – Per mancanza di fondi è ferma anche la notifica delle contravvenzioni, che per legge cadono in prescrizione dopo 90 giorni. «Con riferimento all'affidamento del servizio di stampa per la postalizzazione dei plichi contenenti le contravvenzioni al codice della strada elevate dal Comune – scrive l'amministratore unico della Imbalplast, Raffaele Cotena – prendiamo atto dell'avvenuto bonifico di 40.689,94 euro il 2 marzo 2001. E intendiamo il pagamento parziale quale manifestazione della volontà del Comune di adempiere ai pagamenti, ma al momento manca il saldo di 133.810,34 euro e alla scadenza, senza ulteriori avvisi ci avvarremo della facoltà di sospendere il servizio». Questo il 7 marzo. A un mese di distanza, il servizio si è fermato. Il comando di via de Giaxa è molto preoccupato.

POLIZIA MUNICIPALE ALLO SFASCIO – «Mi corre l'obbligo di ricordare che ulteriori ritardi nel saldo dei pagamenti – scrive Raffaele Mucciariello, dirigente del settore legale della polizia municipale – produrranno inevitabilmente la sospensione del servizio che sicuramente arrecherà un considerevole danno economico per l'ente». E il dirigente aggiunge: «Si ricorda che il settore legale, a tutt'oggi ha prodotto una continua lavorazione delle sanzioni senza aver maturato alcuna prescrizione dovuta a ritardo o sospensione delle attività, nonostante le molte difficoltà incontrate». «Lo sfascio di questa città è visibile da come è stato ridotto il corpo di polizia municipale – interviene duro Gennaro Martinelli, segretario provinciale Fp Cgil – il rendiconto di questi due anni e mezzo per la polizia municipale è fallimentare per la giunta Iervolino. Se la città ha avuto servizio è solo grazie all'impegno del comandante e ai sacrifici personali dei vigili».

Fonte – napoli.repubblica.it

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