Napoli, fuga dall'auto. Quasi nessuno la compra

La crisi spinge le famiglie napoletane a non cambiare auto

16 maggio 2014 - 11:00

Se a Milano e Roma, è anche la crisi a favorire il car sharing (il servizio di “auto in condivisione” come Car2go ed Enjoy, che sta riscuotendo grande successo), sotto il Vesuvio, dice il presidente dell'Automobile Club Napoli, Antonio Coppola, la recessione e gli elevati costi che gravano sulle auto spingono le famiglie napoletane ad aspettare tempi migliori per cambiare la propria vettura, salvo cause di forza maggiore. La tendenza prevalente, invece, è la rinuncia all'auto testimoniata dal tasso unitario di sostituzione che a Napoli è pari a 2,3, mentre in Italia si attesta a 0,87.

STOP AUTO USATE – Infatti, anche ad aprile, per le vetture di seconda mano, si è imposto il segnale negativo, con una contrazione dei passaggi di proprietà, al netto delle minivolture (i trasferimenti temporanei a nome del concessionario in attesa della rivendita al cliente finale), pari al 6,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (9.695 formalità registrate al PRA dell'ACI contro le 10.322 del 2013). Quindi, dall'inizio del 2014, le auto che hanno cambiato proprietario sono state 39.634, il 5,5% in meno in confronto al primo quadrimestre del 2013. La situazione a Napoli è tanto più grave se si considera che, in Italia, il trend dell'usato è caratterizzato dal segno positivo, con riferimento sia ad aprile (+4,8%), sia al periodo gennaio-aprile (+0,4%).

UNA PICCOLA LUCE – Migliora, invece, la situazione nel settore del “nuovo”, ma solo considerando aprile: le auto nuove iscritte per la prima volta al Pubblico registro automobilistico risultano essere 2.070 ad aprile e 8.755 dall'inizio dell'anno, pari a un aumento, rispettivamente, dello 0,4 e dell'1,6 per cento in confronto agli stessi periodi del 2013. Positivo è anche il dato relativo alle radiazioni. Le auto tolte dalla circolazione il mese scorso, a Napoli, sono state 4.750 (+2,2% rispetto ad aprile 2013). Il trend, tuttavia, torna ad essere negativo se riferito al primo quadrimestre: dall'inizio dell'anno, infatti, le vetture cancellate dal PRA ammontano a 19.154 (-5,5%).

BATOSTE RC AUTO – Il parco auto sempre più vecchio ha ricadute negative sull'ambiente (quelle vecchie inquinano di più) e sulla sicurezza stradale, già messa a rischio da una pietosa condizione delle strade napoletane. Senza contare le conseguenze drammatiche sotto il profilo economico ed occupazionale, vista la progressiva chiusura di concessionarie e punti vendita. A incidere sulla fuga dall'auto è anche il caro-RCA, con le polizze che a Napoli raggiungono picchi mai visti in Europa: il motivo? L'elevatissimo numero di sinistri e di truffe ai danni delle Assicurazioni.

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