Multe scontate del 30%: le mille curiosità “salva-soldi”

Multe scontate del 30%: le mille curiosità “salva-soldi” Verbali low cost se pagati entro 5 giorni: ci sono diverse curiosità in materia

Verbali low cost se pagati entro 5 giorni: ci sono diverse curiosità in materia

19 Agosto 2013 - 04:08

Dopo la conversione in legge del decreto “del fare”, le multe vengono scontate del 30% se pagate entro 5 giorni. Mentre si attende la pubblicazione della legge in Gazzetta ufficiale (affinché si operativa), è utile approfondire qualche curiosità, in collaborazione con Luciano Mattarelli, presidente Anvu (Associazione Polizia locale d'Italia).

LE REGOLE IN DETTAGLIO – Anzitutto, tenete presente che la multa è ridotta del 30 per cento se il pagamento è effettuato entro 5 giorni dalla contestazione (ossia da quando il poliziotto ve la consegna) o dalla notificazione (cioè da quando vi arriva a casa nella famigerata busta verde). Inoltre, la riduzione non si applica alle violazioni per cui è prevista la sanzione accessoria della confisca del veicolo, e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida. Il testo del decreto riporta la congiunzione “e”, ma pare ovvio che la riduzione non si applica in tre casi: o quando c'è la confisca; o quando c'è lo stop alla patente; o in entrambe le situazioni in contemporanea. Difficilmente, Stato (ministero dell'Interno) ed enti locali (Regioni, Province, Comuni) riusciranno ad aggiornare per tempo i verbali: saranno le varie Polizie a correggere a mano le prime contravvenzioni, aggiungendo a penna che c'è lo sconto del 30%.

QUALCHE PARADOSSO – La legge dice che, in caso di perdita di punti della patente, lo sconto del 30% può scattare ugualmente, anche se la sottrazione di punteggio è notevole. A dire il vero, così concepita, la norma non premia molto gli automobilisti prudenti, ma solo quelli veloci a pagare: evidentemente, questo è il criterio (discutibile) cui s'è ispirato il Parlamento per concepire la regola. In caso di revoca della patente, lo sconto del 30% è un diritto dell'automobilista: una dimenticanza di chi ha scritto la legge? Una svista del legislatore?

I TEMPI – Per il conteggio dei giorni, non fa fede il preavviso lasciato sul parabrezza, ma solo la notifica vera e propria. E quel foglietto consente pur sempre un risparmio: non si pagano le spese di notifica del verbale se si salda subito il debito. A questo punto, non si capisce se abbia ancora molto senso il preavviso, che può ingenerare confusione nell'automobilista. La soluzione potrebbe essere questa: la somma da indicare nel preavviso sarà quella per la quale è ammesso il pagamento entro 5 giorni dalla notifica o dalla contestazione del verbale. Altro chiarimento: al momento dell'entrata in vigore della legge (in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale), sarà ancora ammesso al pagamento ridotto del 30% chi è nei termini dei 5 giorni dalla notifica. “Gli avvisi – spiega Mattarelli (Anvu) – non hanno riscontro né valenza ai fini del Codice della strada: la Cassazione ha più volte stabilito che il pagamento dall'avviso è irrituale. Il pagamento (o il ricorso) si può fare esclusivamente quando si ha il verbale. Il ministero dell'Interno già nel lontano 1993, all'uscita del nuovo Codice della strada, rispose a un quesito posto dall'Anvu significando che la riscossione dall'avviso non era prevista dalla procedura, quindi viziata. E nel diritto amministrativo il vizio di forma inficia l'atto, se il vizio non è più sanabile. In particolare, se un violatore paga dall'avviso la sanzione, e non riceve il verbale (contestato immediatamente, ovvero notioficato nei termini), trascorso il tempo utile per la notifica del verbale può poi richiedere i soldi indietro perché riscossi con vizio di forma non più sanabile. Sono fatte salve le sanzioni che le norme sopravvenute hanno reso pagabili in via breve (tempi di guida degli autocarri) e che hanno esplicitamente indicato”.

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