''Multe pazze'', Giudice di pace dà ragione a un milanese

Illegittime le sanzioni aggiuntive del Comune su due multe. Successo del Codacons.Vittoria del Codacons contro le cartelle esattoriali pazze. Annullate le maggiorazioni comminate dal Comune di...

24 luglio 2008 - 0:43

Illegittime le sanzioni aggiuntive del Comune su due multe. Successo del Codacons.

Vittoria del Codacons contro le cartelle esattoriali pazze. Annullate le maggiorazioni comminate dal Comune di Milano che voleva costringere un contribuente a pagare 625,78 euro per due sanzioni al Codice della Strada.
Come informa una nota del Codacons, “per il giudice di Pace Riccardo Occhinegro, della IX sezione, “le maggiorazioni richieste sulle sanzioni appaiono illegittime, non risultando notificata l'ordinanza ingiuntiva. Pertanto il ricorrente deve pagare senza ulteriori interessi”.

Una storia, 30 milioni di sovrattasse

Ricordiamo la vicenda. Il Comune di Milano aveva fatto arrivare, per multe non pagate nel 2002 e 2003, ben 120.000 cartelle esattoriali ai milanesi per un totale di 90 milioni di multe.
Ma 30 milioni corrispondevano a sovrattasse e more varie. Il Comune, infatti, applica interessi del 10% ogni sei mesi, interessi che se fossero applicati da un qualunque altro cittadin, determinerebbero il suo arresto per usura.
Per il Comune, invece, è tutto regolare. Anzi, avendo 5 anni di tempo per far giungere la cartella esattoriale, più tempo ci mette a notificare più ci guadagna. Come dire, un piccolo conflitto di interessi…
Il Codacons, dopo aver presentato esposti alla Procura della Repubblica di Milano, alla Corte dei Conti e al Ministero dell'Economia, aveva offerto assistenza legale ai milanesi colpiti. Ora la prima sentenza.

“Il Comune ritiri le cartelle”
“Dopo questa sentenza ci attendiamo un provvedimento di autotutela, oltre che un atto di responsabilità, da parte del Comune di Milano che deve ritirare le cartelle limitandosi a chiedere i soli interessi legali” ha dichiarato il presidente del Codacons, l'avvocato Marco Maria Donzelli. “Se non lo farà, ci sarà una valanga di ricorsi dinnanzi ai Giudici di pace che costeranno al Comune ben più della cifra a cui chiediamo di rinunciare spontaneamente”, conclude Donzelli.

Ricordiamo che ogni anno sono migliaia i milanesi che ricevono queste stangate senza aver mai saputo di aver preso la multa originaria.

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