Multe: nulla la sanzione in mancanza del ” ricordo ”

Potrebbe esserci un seguito al ricorso presentato al Giudice di Pace di Lecce da un automobilista assistito da un Legale, avverso al verbale comprendente una multa compresafra 342,35 e 1.376,55...

4 Aprile 2009 - 08:04

Potrebbe esserci un seguito al ricorso presentato al Giudice di Pace di Lecce da un automobilista assistito da un Legale, avverso al verbale comprendente una multa compresafra 342,35 e 1.376,55 euro “per aver omesso di comunicare i dati delconducente al momento della commessa violazione”, quale sanzioneaccessoria alla violazione primaria per eccesso di velocità rilevato amezzo autovelox senza contestazione immediata.

Secondo la pronuncia del Giudice di Pace della città puglieseinfatti, la multa accessoria deve ritenersi nulla, in quanto ilproprietario dell’autovettura sanzionata aveva dichiarato alla PoliziaProvinciale che aveva elevato la sanzione, di non ricordare chiguidasse la propria vettura al momento della violazione accertata edunque non si sarebbe configurata alcun’altra omissione al Codice della Strada. In un primo momento, secondo la Polizia che aveva elevato ilverbale, sussistevano gli elementi tutti per l’applicazione dellasanzione accessoria avendo il contravventore disatteso l’obbligo dellanorma che prevede di fornire agli Organi di Polizia, entro il terminestabilito, la comunicazione di chi era in effetti alla guida dellavettura al momento in cui veniva commessa l’infrazione.

 Inattesa e gradita è giunta la Sentenza del Giudice di Pace diLecce che, bacchettando al contrario gli operatori del comando diPolizia ha ritenuto che ” la mancanza di ricordo, soprattutto inconsiderazione del tempo trascorso tra la violazione e lacontestazione, non può essere esclusa a priori. Diversamente ragionandovi sarebbe il rischio di una sorta di costrizione, in capo alproprietario di una autovettura, affinchè dichiari anche falsamente deidati al fine di evitare la sanzione pecuniaria…….” 

Questa ulteriore battaglia del componente del dipartimentoTematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori,Giovanni D’AGATA, era finalizzata a veder riconosciuto il diritto delcittadino – utente della strada – alla certezza della violazionecontestata.

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