L'Asaps (Amici Polstrada) chiede al premier Monti di sospendere l'incremento delle sanzioni del Codice della strada previsto da gennaio 2013: +5,9%

24 ottobre 2012 - 6:00

Sindrome della terza settimana del mese: è quella di cui soffrono sempre più italiani, giacché manca qualche centinaio di euro per arrivare a coprire la quarta settimana. In un contesto così difficile, l'Asaps (Amici Polstrada) chiede al premier Mario Monti di sospendere l'aggiornamento biennale delle sanzioni che dovrebbe scattare dal prossimo 1° gennaio 2013.

IMPLACABILE – Infatti, l'articolo 195, comma 3, del Codice della strada: “La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. All'uopo, entro il 1° dicembre di ogni biennio, il Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i Ministri del tesoro, dei lavori pubblici, dei trasporti e per i problemi delle aree urbane, fissa, seguendo i criteri di cui sopra, i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo. Tali limiti possono superare quelli massimi di cui al comma 1”. Ecco i limiti: “La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma di danaro tra un limite minimo ed un limite massimo fissato dalla singola norma, sempre entro il limite minimo generale di euro 20,77 ed il limite massimo generale di euro novemiladuecentonovantasei”.

MULTE CHE LIEVITANO – La variazione per il biennio in corso sarebbe intorno al 6%: quello del prossimo 1° gennaio sarebbe il 10° aumento biennale dall'entrata in vigore del nuovo Codice dal 1993. Così, un divieto di sosta nel 1993 prevedeva una sanzione di 50.000 lire, nel 2012 è salita a 39 euro (+51%) e se l'aumento non sarà sospeso salirà a 41 euro (+59%). Il mancato uso delle cinture è passato dalle iniziali 50.000 lire a 76 euro nel 2012 anche per gli incrementi previsti dal legislatore con le norme succedutesi nel tempo e salirà a 80 euro dal 2013. Per quanto riguarda l'uso del cellulare senza auricolare o vivavoce siamo schizzati da 50.000 lire nel 1993 a 152 euro di oggi, che diventeranno 161 dal 2013. Anche il superamento dei limiti da 10 fino a 40 km/h è balzato dalle 200.000 lire iniziali a 159 euro nel 2012, che diventeranno 168 nel 2013.

CORTOCIRCUITO – La sospensione dell'aggiornamento non avrebbe bisogno di nessuna ricerca di entrate di copertura per mancati introiti, non sono necessari i saldi invariati: si presume che l'incremento non sia stato già calcolato nei bilanci delle amministrazioni locali. Inoltre, qui lo Stato si contraddice: da una parte, un Disegno di legge prevede uno sconto del 20% per chi pagherà cash o entro i 5 giorni dalla contestazione; dall'altra, si alzano ancora, e di parecchio, le sanzioni. Ma che strano gioco è?

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