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gigicrisci
13:05, 15 ottobre 2013

Il sottosegretario ai Trasporti non smentisce quelli che sono i sentimenti del suo partito di appartenenza: odio preventivo contro quelli da loro ritenuti ricchi, cioè la vecchia ideologia comunista, ormai solo nei ricordi anche della Russia, in Italia resiste ancora per il tramite del cosiddetto PARTITO DEMOCRATICO: una lotta senza tregue contro le streghe. Io non sono un ricco, ma non vedo niente di male verso chi lo è, e contro il quale il fisco non ha niente da rimproverare. A quanto ammonta lo stipendio del dequo sottosegretario ai Trasporti ? Sicuramente decine di volte l'importo della mia pensione che si aggira sui millecinquecento euro (cinquantanni di lavoro e oltre quarantacinque di contributi versati), Allora egli nei mie confronti è nei confronti di parecchi altri, è un ricco, e se vuole condurre le sue battaglie per l'equità sociale come quella da lui perorata nell'articolo, dovrebbe cominciare prima da lui e dai suoi colleghi di partito , per esempio partendo dal fatto che chi prende dieci volte più di un altro, deve essere soggetto ad una imposta con aliquota IRPEF 10 volte maggiore, in modo da farlo contribuire al mio stesso modo, visto che attualmente, pur pagando “proporzionalmente” , dii soldi da spendere , gliene restano comunque dieci volte più che a me, dove sta la sua voglia di equità?
Un consiglio: basterebbe introdurre la pena di morte per i ricchi, così scomparirebbe il nemico, e chisà, forse, dopo il muro di Berlino, potrebbero cadere anche le ostinazioni di chi come il sottosegretario crede di essere ancora nel periodo dell' INQUISIZIONE.