Multe: in 10 anni sono aumentate del 1500%

Una ricerca europea rivela che gli italiani sono gli automobilisti più multati degli ultimi 10 anni ma solo 2 su 10 pagano

18 settembre 2012 - 7:00

Non è un record di cui potersi vantare ma il primato europeo, che ci pone in cima alla classifica dei Paesi più multati degli ultimi dieci anni, non dovrebbe sorprendere più di tanto se ad accrescere il portfolio degli automobilisti più indisciplinati concorrono i sistemi elettronici per la rilevazione automatica, adottati ormai in quasi tutti i Comuni d'Italia.

LA SVEZIA DA' L'ESEMPIO – A diffondere i dati della ricerca è Contribuenti.it, il Magazine dell'Associazione Contribuenti Italiani che avrebbe analizzato ed elaborato i dati riguardanti le multe comminate dalle Polizie stradali e locali di tutti i Paesi dell'Unione Europea. Anche se non appare del tutto chiaro, il resoconto, che elegge gli italiani ad automobilisti meno diligenti al volante, pone al secondo posto la Romania che ha fatto registrare un incremento delle sanzioni del 341%, seguite da Grecia (+315%), Bulgaria (+285%), Estonia (+236%), Slovacchia (+222%) e Cipro (+194%). Tra le nazioni meno penalizzate della classifica, che hanno contenuto il fenomeno, figurano la Francia con un incremento del 46%, la Spagna con il 44%, il Belgio con 41%, l'Inghilterra con il 38%, la Germania con il 23% e infine la Svezia con il 19%.

MULTE A RAFFICA – Lo scenario nazionale fotografato dal portale che ha commissionato la ricerca, vede al Nord Est il maggior numero di multe sollevate negli ultimi anni, con +1534%, seguito dal + 1515% registrato al Centro, dal +1501% nel Nord Ovest, dal +1496% nel Sud e dal +1432% delle Isole. La statistica cronometrica evidenzierebbe che a Milano, Napoli e Aosta è comminata una multa ogni 10 secondi mentre a Roma, Torino e Venezia ogni 12 secondi. A Genova, Firenze e Bari passano 13 secondi tra una multa e l'altra, a Pescara, Bologna, Ancona e Perugia, 15 secondi, invece Potenza, Reggio Calabria Cagliari e Campobasso concedono una pausa di 24 secondi alla penna castigatrice.

CHI PAGA? – A provocare con ogni probabilità l'esplosione del fenomeno, oltre al maggiore numero di veicoli circolanti e a una condotta di guida biasimevole, è l'adozione di sistemi elettronici di controllo delle targhe e della velocità, che in diversi casi non si sono rivelati infallibili ma con i quali i Comuni continuano a battere cassa. Secondo la ricerca, solo 2 italiani su 10 pagano la sanzione, nell'88% dei casi, infatti, i contravventori del Codice della Strada fanno ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace, rischiando anche che l'ammenda da pagare rincari. Sembrerebbe proprio il caso di dirlo, la contravvenzione è diventata il fischio d'inizio di una partita tra il cittadino e le istituzioni e, su strada come in campo, non sempre l'arbitro vede bene e tutto, ma a barare qualche volta è anche chi simula sperando di non essere beccato.

2 commenti

Bruno
16:50, 18 settembre 2012

I risultati di questa indagine dimostra solo un fatto certo: che in Italia, negli ultimi 10 anni, vi è stata una vera campagna pro-multe con l'installazione di migliaia di autovelox fissi e mobili anche nei posti più improbabili, con il solo scopo di far cassa.Per non parlare delle multe per divieto di sosta (i parcheggi autorizzati e gratuiti non ci sono volutamente), per ZTL, per semafori taroccati, veri bancomat per i comuni. Alla pubblica amministrazione, centrale e locale, della nostra sicurezza non importa proprio nulla. Nelle regioni del nord vi sono più controlli e un maggior volume di traffico e ciò crea la differenza dei dati ( comunque non abissale). In realtà nelle strade del nostro meridione regna molta più indisciplina che al nord o al centro ma i controlli scarseggiano e vige la regola del “vedo ma non ho visto” (vedi la guida dei motoveicoli senza casco). Collegare i risultati di questa ricerca ad una presunta aumentata propenzione all'infrazione dei guidatori italiani, sarebbe un errore assai grossolano.

Amedeo
23:09, 18 settembre 2012

la cosa che mi lascia perplesso ( come scritto nell'articolo) e l' attendibilità di questa inchiesta.
La popolazione della Svezia arriva a malapena 9.500.000 abitanti (e non credo siano tutti patentati), la Romania a 21.000.000 e la Grecia…..11.000.000.
Quindi se in Italia la popolazione arriva a 60.000.000 di abitanti penso sia credibile che sia il paese con più contravvenzioni.
Ma se la Germania (con 20 milioni in più di abitanti) e nota per il rispetto delle regole stradali vediamo se la Francia con l' inserimento dei Tutor non ci raggiunge.
Notizie del genere per me non fanno altro che aiutare a chi vuol per forza parlar male del nostro Paese, che se perfetto non è, non è neanche il peggiore.

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