Multe Codice della strada: aumenteranno nel 2015

Dal 1° gennaio 2015 scatterà un aumento intorno all'1% degli importi delle sanzioni previste dal Codice della strada

16 ottobre 2014 - 9:00

Se vedete il bicchiere mezzo vuoto, allora vi lamenterete del fatto che dal 1° gennaio 2015 scatterà un aumento degli importi delle sanzioni previste dal Codice della strada. Se invece vedete il bicchiere mezzo pieno, ecco la lieta novella: il rincaro è solo dell'1%. Come evidenzia poliziamunicipale.it, si tratterà dell'aumento biennale più basso in assoluto da quando il nuovo Codice della strada ha introdotto dal 1993 il nuovo meccanismo di aggiornamento delle sanzioni. Non c'è nessuna legge da approvare. Secondo quanto prevede l'articolo 195, comma 3, del Codice della strada, la misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'Istat, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. E così, prendendo come riferimento tale indice, il ministro della Giustizia, di concerto con i ministri dell'Economia e delle finanze, e delle Infrastrutture e dei trasporti, fisserà a fine dicembre i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicheranno dal 1° gennaio del 2015.

ULTIMA STATISTICA – L'ultimo dato disponibile (variazione da settembre 2012 ad agosto 2014) mostra un incremento pari all'1% ed è probabile che anche l'indice che sarà calcolato a metà dicembre si aggirerà intorno a questo valore. Se così fosse, gli importi delle sanzioni più basse non subirebbero variazioni per altri due anni. Per esempio, resteranno fissate a 41 euro le sanzioni previste per il divieto di sosta e il superamento del limite di velocità di non oltre 10 km/h. Ma, in generale, anche le sanzioni più pesanti avranno un aumento di poco impatto. In particolare, la multa per eccesso di velocità fra 10 e 40km/h (fra le ore 7 e le ore 22) dovrebbe aumentare da 168 a 170 euro. Invece per un eccesso fra 40 e 60 km/h da 527 a 532 euro. Per chi corre in modo assurdo (oltre 60 km/h oltre il limite) da 821 a 829 euro. La sanzione per il conducente o il passeggero senza cinture di sicurezza aumenterà solo di un euro (da 80 a 81 euro). La multa per chi guida usando il telefonino senza auricolare o senza vivavoce costerà due euro in più (da 160 a 162 euro).

APPELLI INASCOLTATI – Ormai dal 2008, arrivano al Governo diversi appelli affinché eviti di rincarare le multe (serve pur sempre un piccolo decreto, che arriva preciso e puntuale a fine biennio). Ma questi inviti restano inascoltati, nonostante la crisi faccia sempre più sentire i morsi sulle famiglie. È vero che esiste adesso lo sconto del 30% per chi paga la multa entro 5 giorni dalla notifica, ma è una norma che aiuta parecchio anche i Comuni, i quali incassano subito, senza il rischio di cause (vedi ricorsi al Giudice di pace o al Prefetto). Da cui magari escono perdenti.  Piuttosto, il problema è: all'aumento delle “tariffe” può corrispondere un miglioramento del servizio, come talvolta si suggerisce per i pedaggi autostradali o i biglietti ferroviari? Nella fattispecie, siamo ai limiti dell'impossibile: il “miglioramento del servizio” derivante dagli aumenti non potrebbe essere altro che una maggiore efficienza nell'elevare le contravvenzioni… Certo, un'amministrazione pubblica avveduta potrebbe stabilire che gli introiti supplementari siano investiti in opere e utili a migliorare lo stato delle infrastrutture destinate alla circolazione stradale e in iniziative volte ad aumentare le condizioni di sicurezza di chi le utilizza. In effetti, gli intendimenti delle riforma del Codice della strada vanno proprio in questa direzione. Ma al di là degli annunci di facciata, di concreto c'è poco: tanto per citare un esempio, addirittura dal 2010 si attende un decreto affinché i Comuni siano obbligati a spartire la torta degli incassi da autovelox con gli enti proprietari delle strade. In quattro anno, quel decreto non è arrivato: siamo arrivati al paradosso che un disegno legge modificherà il Codice della strada nei prossimi mesi, quando ancora manca quel decreto attuativo disposto dalla riforma del Codice della strada del 2010.

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