Multe, altri aumenti in arrivo

Il 1° gennaio 2013 saliranno del 6% circa gli importi delle multe: lo prevede una norma del Codice della strada

26 settembre 2012 - 6:00

Puntuale come un orologio svizzero, il 1° gennaio 2013 scatterà il solito aumento biennale delle multe: stavolta, il rincaro sarà del 6% circa.

LA NORMA DEL 1993 – L'aumento è previsto dall'articolo 195, comma 3 del Codice della strada riformato nel 1993: “La misura delle sanzioni amministrative pecuniarie è aggiornata ogni due anni in misura pari all'intera variazione, accertata dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (media nazionale) verificatasi nei due anni precedenti. All'uopo, entro il 1° dicembre di ogni biennio, il Ministro di grazia e giustizia, di concerto con i Ministri del tesoro, dei lavori pubblici, dei trasporti e per i problemi delle aree urbane, fissa, seguendo i criteri di cui sopra, i nuovi limiti delle sanzioni amministrative pecuniarie, che si applicano dal 1° gennaio dell'anno successivo. Tali limiti possono superare quelli massimi di cui al comma 1”. E quali sono questi tetti? “La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma di danaro tra un limite minimo ed un limite massimo fissato dalla singola norma, sempre entro il limite minimo generale di euro 20,77 ed il limite massimo generale di euro novemiladuecentonovantasei”.

NON SI SFUGGE – Ogni biennio, almeno sino a quando la norma non verrà cancellata, il rincaro sarà ineluttabile. Stavolta, la percentuale dovrebbe aggirarsi attorno al 6, giacché ci si deve parametrare all'inflazione, che è stata molto forte (grosso modo come nel 1998), e che ad agosto 2012 parlava del 5,9%. Un meccanismo che penalizza costantemente gli automobilisti: peraltro, le multe non sono indicizzate all'aumento dei salari (paralizzati), non all'aumento dei costi che è mosso proprio a sua volta dagli aumenti precedenti. Un circolo vizioso che il guidatore sconta ogni biennio.

UN ESEMPIO – Prendiamo solo una delle infrazioni più comuni, l'eccesso di velocità. Secondo l'articolo 142 del Codice della strada, oggi chiunque supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti massimi di velocità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di 159 euro; dal 1° gennaio 2013, tutto d'un colpo, la multa schizza a 169 euro. Ma lo stipendio dell'automobilista, ecco il guaio, non è cresciuto in proporzione; perdipiù, il rincaro delle multe va a fare compagnia all'aumento dei prezzi della benzina, delle accise, del bollo, delle RCA… È una batosta continua per chi ha un'auto.

1 commento

Ministero
13:28, 2 gennaio 2013

Basta RISPETTARE LE REGOLE, e le multe possono anche essere di 5000 euro.

Mi risulta che a nessun automobilista sia puntata una pistola e sia OBBLIGATO a passare col rosso, parcheggiare sul marciapiede o nelle aree riservate ai disabili, andare a 90 in città a 170 in autostrada, guidare ubriaco strisciando le dita sul telefonino, etc.

Non capisco dove sia il problema. Sembra che la gente desideri multe di importo basso solo per poter infrangere le regole a cuor più leggero. Bah.

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