Multe 'a strascico' a chi è in doppia fila con la fotocamera: ora ci prova Milano. Durerà?

Oggi Riccardo De Corato era a Milano, col cappello di vicesindaco con delega alla sicurezza urbana. Prima di volare come al solito a Roma a fare il senatore, ha trovato il tempo di presentare ...

18 maggio 2010 - 10:34

Oggi Riccardo De Corato era a Milano, col cappello di vicesindaco con delega alla sicurezza urbana. Prima di volare come al solito a Roma a fare il senatore, ha trovato il tempo di presentare alla cittadinanza le 20 auto della Polizia locale che fotografano le targhe e gli abitacoli dei veicoli lasciati in doppia fila, in modo che i vigili non debbano più fermarsi ad annotare i dati uno per uno. Insomma, aumenta la “produttività” e io – prendendo posizione sul dibattito che prevedibilmente si scatenerà in città – trovo sia meritorio: certo, molti sostano in modo non ortodosso perché mancano i parcheggi, ma siamo anche pieni di incivili che bloccano le strade perché magari hanno solo deciso di non andare a piedi o coi mezzi quando potrebbero farlo tranquillamente.

Il problema, però, è un altro: durerà? L'esperienza lascia qualche dubbio.
Dobbiamo infatti chiederci come mai a Palermo abbiano iniziato nel 1995 e poi abbiano smesso. Il problema era che molti fanno ricorso dicendo che erano presenti e quindi che i vigili avrebbero potuto stendere e consegnare il verbale (in giuridichese dsi dice “contestare”) immediatamente, come prescrive il Codice della strada, articolo 200; girando frettolosamente con l'auto di servizio a caccia di veicoli da fotografare, non si sarebbero accorti della presenza del trasgressore (la cui assenza è uno dei motivi che autorizzano la contestazione differita delle infrazioni, inviando il verbale all'indirizzo del proprietario del mezzo).

Da allora il sistema si è evoluto. Per esempio, la foto dell'abitacolo dovrebbe servire proprio a dimostrare l'assenza del trasgressore. Ma se questi è sul marciapiede e non si accorge che lo stanno multando? In questi casi, solo il tradizionale arrivo del vigile a piedi con tanto di fischietto può dirimere ogni equivoco. Dunque, potrebbero esserci ancora problemi nell'uso di questi mezzi che sono gli unici efficaci per combattere la sosta selvaggia.

Né credo possa essere d'aiuto una norma inserita semi-clandestinamente e incomprensibilmente nel primo pacchetto delle liberalizzazioni-Bersani: l'articolo 12, comma 2 del Dl 223/06 autorizza l'uso di fotocamere, ma – pare di capire nella sua astrusa e poco tecnica formulazione – solo per colpire chi viola il divieto di fermata. E la doppia fila con conducente lontano dal veicolo mi pare indubitabilmente sosta.

fonte – mauriziocaprino.blog.ilsole24ore.com

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