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Multe: +81% in 10 anni, ma 6 su 10 non vengono pagate

Le multe aumentano ma a pagarle è solo il 39% degli italiani. Tra le regioni bene il Molise, male il Sud

Multe: +81% in 10 anni, ma 6 su 10 non vengono pagate
Il sistema di riscossione è troppo complesso e i furbetti ne possono approfittare. Anche sotto il punto di vista multe l'Italia si dimostra in crisi, lo evidenzia uno studio della CGIA di Mestre sulle multe effettuate in 10 anni e la percentuale di riscossione al 2016, ultimo anno verificabile. Il risultato è quasi un raddoppio delle notifiche accertate dal 2006 ad oggi (+81 %), con una percentuale di riscossione nel 2016 di appena il 39%; ancora una volta la fascia nera va al Sud, in Sicilia nello specifico, mentre il Molise sorprende davanti alle regioni del Nord. E anche se gli incidenti stradali sono in diminuzione, arriva comunque un monito verso i Comuni per regolare l'utilizzo degli Autovelox.

MANCATA RISCOSSIONE 

I dati raccolti mettono in risalto un altro aspetto negativo del rapporto già non idilliaco che c'è tra automobilisti e Comuni: le multe. Se da una parte le amministrazioni spesso ricevono critiche per i loro discutibili modi di far cassa attraverso le contravvenzioni, dall'altra gli automobilisti rispondono con una forte evasione. Secondo la CGIA infatti nel 2006 gli oltre 8.000 comuni avrebbero dovuto incassare 1,38 miliardi di euro mentre nel 2016 la quota è salita fino a 2,5 miliardi (qui i dati sul 2017), esattamente un +80,8% dovuto sia all'aumento delle multe che alle mancate riscossioni. Concentrando l'attenzione su queste ultime poi, nel confronto tra i due estremi del periodo risulta un calo del 20,9%: nel 2006 si riscuotevano il 59,7% delle multe, ma nel 2016 solo il 38,8%; al contrario, l'incidenza delle contravvenzioni sulle entrate dei comuni è salita del 1,3%.

SPACCATO REGIONALE 

La situazione generale rispecchia ovviamente quella regionale, l'Italia viene divisa in quattro aree e si nota che nel 2016 solamente il Nord Est mantiene la propria percentuale di riscossione sopra al 50% (precisamente il 56%) mentre si scende addirittura sotto al 30% nel Mezzogiorno (27%); in mezzo il 42,9% del Nord Ovest e il 34,2% del Centro - vedi cosa è cambiato da luglio 2017 per chi non paga le multe. Il primato va al Molise, è la regione in cui i numeri sono rimasti stabili e addirittura migliorati passando dal 73,3% del 2006 al 74,4% del 2016; ma soprattutto va evidenziato come in Molise l'entità delle multe sia diminuita da 3 a 1,9 milioni di euro in dieci anni, a parte la Basilicata nessun altra ha fatto segnare un trend negativo delle contravvenzioni. Infine in tre vanno sotto la media nazionale di riscossioni: all'ultimo posto la Sicilia (18,4%) preceduta da Campania (23,2%) e Lazio (28,1%). Secondo la CGIA di Mestre, per ovviare al problema i Comuni dovrebbero rendere più veloce ed efficace il sistema di recupero del denaro, ma si chiede anche attenzione nell'utilizzo degli autovelox (sai che in Francia saranno nascosti sulle auto?).

AUTOVELOX: SALVAVITA O SANGUISUGA? 

Nelle tabelle che potrete trovare complete sotto questo link a cui fanno riferimento gli studi c'è anche un focus sugli incidenti stradali che hanno causato morti o feriti in Italia tra il 2006 e il 2016: il calo è netto in entrambi i casi, rispettivamente del 42% e 25%. Gran parte del merito però deve essere chiaramente attribuita all'avanzamento tecnologico di ADAS e sistemi di sicurezza, ma un piccolo contributo deriva dagli autovelox, utili a patto che non vengano strumentalizzati per spolpare i portafogli degli automobilisti (vedi qui perché è stato condannato il Comandante dei Vigili di Matera). A sottolinearlo, lo stesso Segretario della CGIA Renato Mason: "L'applicazione degli autovelox fissi e mobili andrebbe coordinata meglio, intensificandone la presenza solo nelle strade dove l'incidentalità è nettamente superiore alla media".

Pubblicato in Codice della Strada il 29 Maggio 2018 | Autore: Redazione


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