Multa ingiusta? Ora il comune paga anche le spese legali

Sentenza a Fasano: il comune che sanziona ingiustamente un automobilista paga tutte le spese legali. E rimborsa pure il contributo unificato

30 aprile 2012 - 9:00

Il Comune di Fasano (Brindisi) ha perso l'ennesima battaglia (pare che le sentenze che gli danno torto siano più di mille) contro gli automobilisti multati dai dispositivi Video Red (ma anche T-Red) installati in cima ai semafori e in grado di filmare chi passa senza rispettare il rosso e il giallo.

MULTA ILLEGITTIMA – Il giudice di pace Giovanni Quaranta, infatti, ha dato ragione a un'automobilista fasanese assistito dall'avvocato Giuseppe Palazzo: sanzione annullata, in quanto l'omologazione del dispositivo, un Vred 2.1 installato all'incrocio tra corso Garibaldi e via Roma, “è valida solo a nome del richiedente e non è trasmissibile a soggetti diversi”. E poiché i Videored utilizzati a Fasano, compreso quello incriminato, sono conformi al prototipo depositato presso il ministero dei Trasporti da una società diversa da quella che li utilizza effettivamente, il giudice ha avuto buon gioco a dichiarare l'intera procedura sanzionatoria illegittima in base al Codice della Strada. Partita chiusa, come tante altre.

UNA NOVITÀ D'IMPORTANZA FONDAMENTALE – Ma allora, per quale motivo c'è bisogno di parlare di una sentenza che ricalca più o meno altre migliaia di provvedimenti similari conclusi nell'identico modo e supportati dalle stesse motivazioni? È presto detto: perché la sentenza di Fasano (la n° 284 del 2012) introduce una novità fondamentale che segna un nuovo capitolo nella lotta tra gli automobilisti e le amministrazioni pubbliche: il comune di Fasano è stato condannato a sostenere anche tutte le spese processuali, in questo caso di circa 200 euro, e pure a rifondere il contributo unificato di 37 euro che l'automobilista aveva versato in tribunale per dare il via al procedimento legale.

CHI PERDE PAGA TUTTO – È il caso di sottolineare che proprio il contributo unificato, che in nessun caso viene restituito dai tribunali, ha finora scoraggiato molti automobilisti dal fare opposizione alle sanzioni. Senza contare la beffa di doversi accollare la propria parte di spese legali anche in caso di vittoria secondo il principio della “compensazione di spesa” generalmente applicato dai tribunali. Insomma, opporsi a una multa, anche se palesemente ingiusta o immotivata, era spesso un gioco che non valeva la candela, soprattutto se l'importo della sanzione era contenuto. In altre parole, l'opposizione veniva portata avanti solo per sanzioni molto pesanti o da parte degli irriducibili testardi che facevano dell'aver ragione una questione di principio, indipendentemente dal valore monetario della contesa. Ora, invece, per la prima volta, l'amministrazione pubblica che perde la causa, oltre a dover rinunciare a incassare il denaro della sanzione, paga tutto. Il che, naturalmente, farà diventare molto più coraggiosi e intraprendenti gli automobilisti che hanno buone possibilità di vincere, ma che finora stavano lontani dai tribunali.

1 commento

AVENI
11:37, 4 giugno 2012

Dopo il pagamento di una multa AUTOVELOX,non ho mandato fotocopia della patente,pensando che non dovevo provare che ero colpevole dell'infrazione e che era normale che se non ero io alla guida della automobile avrei comunicato chi era.Se mi accusano di qualcosa,non rispondendo è logico che mi assumo le mie responsabilita di colpevolezza.
BELLA TRUFFA CHE SI SONO FABBRICATI……………..

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