Multa da 700 mila euro in Svizzera. A quando anche in Italia e nel nuovo codice?

Una multa da record quella "vinta" dall'automobilista svedese di 37 anni che venerdì scorso ha toccato i 290 km/h a bordo della sua Mercedes SLS AMG.

12 agosto 2010 - 19:30

Una multa da record quella “vinta” dall'automobilista svedese di 37 anni che venerdì scorso ha toccato i 290 km/h a bordo della sua Mercedes SLS AMG. Un bolide potente che, con i suoi 517 cavalli può raggiungere i 317 km/h…

La contravvenzione notificata al nordico turista, al quale è già stata sequestrata l'auto, dovrebbe superare il milione di franchi svizzeri, quindi oltre 742.000 euro (sono in corso accertamenti sul suo reddito). Una cifra folle ma che ha un suo fondamento. In Svizzera, come in Finlandia, le multe sono proporzionali al reddito.

Scelta sacrosanta che l'Italia non si sognerebbe mai di adottare, nonostante SicurAUTO.it l'abbia proposta da tempo.

Era il 10 gennaio 2009, quando nel forum pubblicammo le sei proposte per la sicurezza stradale da presentare in occasione della nostra partecipazione al Motor Bike Expò di Verona. Tra queste c'era anche la tanto discussa proposta delle multe basate sul reddito.

Dopo una prima discussione con i lettori arrivammo alla stesura finale che diventò un vero e proprio manifesto (vedi sotto) da affiggere e far girare in fiera. Ovviamente gli scettici osservarono subito: tanto in Italia tutti non pagano le tasse e quindi la farebbero lo stesso franca. Ragionamento apparentemente corretto. Tuttavia non è assolutamente vero che TUTTI non dichiarano i redditi reali.

Secondo quanto emerge da un articolo del Corriere.it potrebbero essere oltre un milione i contribuenti (professionisti, impiegati e pensionati) sopra i 40.000 euro. Proprio la fascia di reddito che avevamo scelto come reddito minimo oltre il quale scatterebbe la proporzionalità delle multe. 

Per chi venisse fermato alla guida di un'auto non coerente con il reddito dichiarato scatterebbe immediatamente l'accertamento. Sai quanta gente si scoprirebbe? Oggi accade invece che al ricco evasore con il Cayenne trovato a 200 km/h viene notificata una multa ridicola rispetto al suo reale reddito, senza che nessuno si curi di quanto dichiari realmente. Per di più lo stesso guidatore, pur di non perdere i punti della patente, è disposto a non dichiarare il reale guidatore accollandosi una multa maggiorata.

Un'assurdità che però il nuovo codice della strada non ha voluto colmare.

Voi che ne pensate? Lasciateci un commento

I dettagli della nostra proposta

PREMESSA

Oggi chiunque abbia un reddito medio alto tende a non prendere con la dovuta attenzione la possibilità di incorrere in una multa poiché, comunque, l'importo sarebbe molto al di sotto del proprio reddito. Questo avviene specialmente per quanto riguarda i limiti di velocità. Tale proposta non ha l'intenzione di criminalizzare una specifica fetta della popolazione ma si vuole, ancora una volta, porre tutti sullo stesso piano.

PROPOSTA

Rendendo alcune multe proporzionali al reddito (partendo dalle quote minime attuali) si eviterebbe l'ingiustizia di vedere pagare la stessa cifra sia un operaio da 1.000 €uro al mese che un imprenditore da 10.000 €uro. Tutto ciò sarebbe attuato solo per le sanzioni gravi che mettono in serio pericolo l'incolumità delle persone: eccesso di velocità, guida in stato alterato, guida in contromano… il tutto partendo da una fascia di reddito minimo di 40.000 euro lordi.

In Finlandia si fa già. La multa per aver superato i limiti di velocità di 20 km/h sarebbe rispettivamente 168 €uro per l'operaio e 2280 €uro per l'imprenditore. Una sanzione può essere un deterrente solo se colpisce davvero le tasche di chi la paga, altrimenti diventa inutile.

RISULTATI

Si renderebbero le multe eque e chi oggi infrange le regole perché, “tanto la multa costa poco”, ci penserà due volte.

4 commenti

Maurizio
22:25, 12 agosto 2010

Se tanta è la multa il reddito deve essere sui 2 milioni di euro all'anno. Per cui risponderei anch'io come quel tale…. vorrei doverla pagare io quella multa!!!
Per altro piu o meno dal 2000 porto avanti anche questa proposta rispondendo alle solite obiezioni, se vi interessa su http://www.sanzioniproporzionatealreo.it

Fabio
8:42, 13 agosto 2010

chi rompe paga !

ma chi non fa alcun danno NON dovrebbe pagare pagare !!!

la velocità eccessiva potrebbe essere un aggravante in caso d'incidente, ma NON dovrebbe essere motivo di sanzione, oltretutto così pesante.

solo se la strada fosse privata il proprietario potrebbe impormi la sua legge, che io potrò liberamente accettare o scegliere un concorrente.

il fatto è che qui il proprietario è lo stato che ha nazionalizzato tutte le strade e le tiene in ostaggio cogliendo ogni pretesto per tartassare e derubare i sudditi/schiavi.

e quando ti dice che “lo stato sei tu, le strade sono tue” fatti una domanda: posso vendermi la mia quota di strada, o di colosseo, o di spazio 'pubblico' ???
ovviamente è NOOOOOO, quindi NON sei proprietario !!

sbagliato il paragone con le aree comuni condominiali, in quanto il condominio è piccolo e si può, in casi estremi, vendere l'appartamento cercandone altri in zona: con lo stato moderno enorme, che allontana le frontiere senza neanche chiedercelo e contro le premesse dei trattati (vedi referendum sulle adesioni all'unione europea), l'alternativa è l'emigrazione in altri continenti!! in prativa la “libera” scelta offertaci carinamente dalla democrazia 'o questa minestra o la finestra'.

la proprietà privata inviolabile e sovrana è la vera libertà: qui è tutto subalterno ai capricci di burocrati mai eletti, funzionari onnipotenti solo per aver vinto un cazzo di concorso pubblico, che girano in auto blu con la spocchia di dittatorelli – che iddio li stramaledica.

Maurizio
5:30, 18 agosto 2010

Dunque finchè non faccio del male… va tutto bene. Quindi se vengo dietro di te e ti sparo a mezzo metro dalla capoccia, magari con il silenziatore, non commetto niente di pericoloso?

Comunque il ragionamento sulle multe proporzionate al reddito va molto più esteso che al codice della strada, se no si sbaglia davvero!

In Finlandia nel lontano 1921 “inventarono” le multe in base al reddito, e il problema in quegli anni non penso fosse ne il traffico ne la velocità. Ma semmai come al solito l'onestà delle classi dirigenti. Oggi questo paese, con poco più di 5 milioni di abitanti, che ha come risorse il freddo, il buio, i laghi e un po' di foreste è ai primi posti dei maggiori indicatori mondiali economici e di qualità della vita e della società.

ottobre_rosso
7:25, 18 agosto 2010

Fabio,

l'eccesso di velocita' va' punito in quanto aumenta il rischio di incidentalità stradale, e su questo credo non ci siano dubbi, perche' altrimenti, seguendo il tuo ragionamento, non andrebbe punito nemmeno il passaggio col rosso a meno che non capiti qualcosa…

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