Muletti e trattori su strada, stop alle multe

Lo ha sancito, dopo centinaia di casi approdati ai giudici di pace imperiesi e che hanno visto comminare decine di pesanti sanzioni (tre mesi di sospensione della carta di circolazione e...

12 Ottobre 2009 - 11:10

Lo ha sancito, dopo centinaia di casi approdati ai giudici di pace imperiesi e che hanno visto comminare decine di pesanti sanzioni (tre mesi di sospensione della carta di circolazione e contravvenzioni salatissime per trasporto abusivo per conto terzi) una recente sentenza della Corte d’Appello di Genova.

Sospiro di sollievo per centinaia di impresari e agricoltori. Non è una violazione del codice della strada circolare lungo le vie di comunicazione imperiesi con una macchina operatrice – che sia un trattore piuttosto che un “muletto” o un escavatore oppure un carrello – carico di merce. Purché le merci trasportate – materiali di risulta, inerti o altro – siano attinenti al ciclo operativo, cioè alla natura per la quale la macchina è stata creata. In sintesi: se è un trattore per il movimento di terra può trasportare, anche fuori dai confini del cantiere, terra o massi.

Lo ha sancito, dopo centinaia di casi approdati ai giudici di pace imperiesi e che hanno visto comminare decine di pesanti sanzioni (tre mesi di sospensione della carta di circolazione e contravvenzioni salatissime per trasporto abusivo per conto terzi) una recente sentenza della Corte d’Appello di Genova.

Contro questo pronunciamento, che di fatto “riabilita” i titolari di un centinaio di ditte e imprese oltre ad un gran numero di mezzi utilizzati nei cantieri e nell’agricoltura (leggasi olivicoltura e viticoltura), non è stato opposto alcun ricorso. Per cui la decisione di cancellare le violazioni e le conseguenze amministrative nonchè pecuniarie, è definitiva.

«Ho curato personalmente un centinaio di casi imperiesi – commenta l’avvocato Giuseppe Mascolo di Sanremo – e per ultimo ho finalmente visto accogliere il motivo del ricorso contro il giudice di pace. Il trasporto di merci, purchè queste siano connesse al ciclo delle operazioni, è legittimo sulle macchine operatrici. Sinora, a buona parte degli impresari, soprattutto di Imperia, ma anche di Arma di Taggia, Sanremo e Ventimiglia, era stato contestato il trasporto abusivo per conto terzi, indipendentemente dalla merce trasportata. Questa violazione comporta sanzioni sino a 3000 euro e soprattutto il ritiro della carta di circolazione del mezzo per tre mesi. Grazie a questa sentenza espressa dalla Corte d’Appello, proprio nei giorni scorsi un ricorso davanti al giudice di pace è stato per la prima volta accolto».

Impresari e agricoltori con le loro macchine operatrici, da qualche anno a questa parte, sono nel mirino soprattutto delle pattuglie dei carabinieri che in decine di occasioni hanno contestato l’infrazione al codice della strada e il trasporto abusivo per conto terzi. Le contravvenzioni, appellate dai titolari delle imprese presso i giudici di pace, avevano sinora sortito sentenze di conferma dell’infrazione. Che fa riferimento all’articolo 58 del Codice della strada (e dell’articolo 82) che cita: «Le macchine operatrici sono macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli, destinate ad operare su strada o nei cantieri, equipaggiate, eventualmente con speciali attrezzature. In quanto veicoli possono circolare su strada per il proprio trasferimento o per lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina stessa o del cantiere».

Contro le contestazioni mosse dai carabinieri, si era presentata anche la nota fabbrica modenese di trattori, la Goldoni, la quale attraverso i suoi legali, aveva sostenuto la legittimità del trasporto impiegando le macchine operatrici prodotte.

La questione, piuttosto spinosa, sino ai giorni scorsi ha visto prevalere in aula l’illegittimità del trasporto. Secondo l’interpretazione dei giudici di pace imperiesi, infatti, la movimentazione di merci è autorizzata dal codice della strada esclusivamente nell’ambito del cantiere o del luogo presso il quale il lavoro della macchina è previsto. Lungo le strade fuori da questi luoghi di lavoro, invece, la circolazione dei mezzi è prevista, ma il carico non può avvenire in quanto presupporrebbe un trasporto per conto terzi.

«Il motivo del ricorso in Appello – fa ancora presente l’avvocato Mascolo – sta proprio nel fatto che se la merce trasportata è connessa all’impiego della macchina operatrice, come può essere dimostrato il trasporto per conto terzi?».

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