Movida, nei locali nessuno ha l'etilometro

I farmacisti: abbiamo gli apparecchi, ma zero vendite Obbligatorio per legge, non c'è nei bar

30 novembre 2010 - 11:01

Può costare da 75 a 100 euro ed è obbligatorio dallo scorso 13 novembre ma nessuno sembra saperlo: tanti locali pubblici salernitani sono ancora privi dell’etilometro. La movida salernitana — che in queste settimane sta richiamando migliaia di visitatori nei fine settimana grazie anche alle “luci d’artista” — non ha ancora recepito evidentemente le nuove norme del Codice della Strada, finalizzate alla riduzione del numero di incidenti stradali causati dall’assunzione eccessiva di bevande alcoliche. Da due settimane, in tutti i locali pubblici d’Italia che restano aperti oltre la mezzanotte (bar, ristoranti, pizzerie, discoteche ed alberghi), gli avventori che pensano di aver “alzato il gomito” possono fare richiesta al gestore di sottoporsi all’alcol-test. Dunque una facoltà per il cliente, un obbligo per il titolare dell’esercizio pubblico. Abbiamo provato a fare una passeggiata lungo le strade classiche della movida nostrana in uno dei tanti fine settimana, dove maggiore è la presenza di persone nei locali, specie in quelli aperti nelle ore serali e notturne.

Il nostro viaggio inizia a piazza Portanova, segue via Mercanti, Via Da Procida, Largo Campo, per poi giungere su via Roma. Sul nostro cammino abbiamo “testato” numerosi locali provando a chiedere al titolare la possibilità di fare uso dell’etilometro. Evidentemente la campagna informativa in merito alle nuove norme del Codice della Strada non è stata sufficiente, in quanto nessuno dei locali dove siamo entrati era in possesso dell’apparecchio. Alcuni si sono giustificati dicendo che la norma è stata introdotta da poco e che gli apparecchi in farmacia già non si trovano più. Peccato che un farmacista del centro storico detto esattamente il contrario: «Dal 13 novembre scorso ad oggi nessuno è venuto a chiederci un apparecchio per l’alcol test, nemmeno quelli usa e getta da 2 euro».

Altri invece hanno “confessato” di non aver proprio sentito di questa nuova norma e che si sarebbero immediatamente attrezzati. Fatto sta che uscendo da questi locali dopo aver cenato e bevuto, molte persone si metteranno alla guida senza sapere se possono o meno farlo. Forse un apparecchio del genere produce nel gestore la sensazione di voler scoraggiare i clienti ad entrare nel suo locale, ma a conti fatti l’ammenda prevista (da 300 a 1200 euro) potrebbe essere molto più indigesta.

fonte – corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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