Morte intestatario auto mai iscritta al PRA: circolare per gli eredi

Morte intestatario auto mai iscritta al PRA: circolare per gli eredi Se muore il proprietario dell'auto mai iscritta al PRA: cosa devono fare gli eredi? Lo spiega una circolare ministeriale

Se muore il proprietario dell'auto mai iscritta al PRA: cosa devono fare gli eredi? Lo spiega una circolare ministeriale

14 Aprile 2014 - 10:04

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la recente circolare 7836 RU, spiega che cosa debbano fare gli eredi in caso di morte del proprietario dell'auto, immatricolata sì, però mai iscritta al Pubblico registro automobilistico (PRA). Oggetto della circolare è infatti il trasferimento della proprietà in capo agli eredi dell'intestatario deceduto.

IL TESTO DELLA CIRCOLARE – Sono state qui segnalate incertezze procedurali a fronte di richieste di trasferimento della proprietà di veicoli in favore di eredi, nel caso in cui risulti che i veicoli stessi, pur regolarmente immatricolati a nome del “de cuius”, non siano mai stati iscritti al PRA. Pertanto, viene a determinarsi una anomalia, in ragione del disallineamento tra i dati presenti nell'Archivio nazionale dei veicoli e quelli presenti (rectius: non presenti) nell'archivio PRA, in quanto a fronte di un mero aggiornamento della carta di circolazione per trasferimento della proprietà, in capo agli eredi, occorre effettuare una formalità diprima iscrizione al PRA.

Al riguardo, il Servizio Gestione PRA dell'Automobile Club d'Italia, con nota prot. n. 2141 del 1° aprile 2014, ha evidenziato che l'art. 7 del regio decreto n. 1814/1927 impone agli Uffici PRA di verificare che il soggetto a favore del quale il veicolo viene iscritto al PRA sia lo stesso che è intestatario della carta di circolazione; pertanto nel caso di specie, essendo deceduto l'intestatario, “gli eredi dovrebbero richiedere due formalità: la prima iscrizione a favore del de cuius con il relativo pagamento degli importi e delle sanzioni per tardività, in relazione alla quale non hanno neanche un titolo idoneo da poter trascrivere, e la successiva trascrizione del passaggio di proprietà a loro favore”. Conseguentemente, preso atto che la fattispecie in esame non trova espressa previsione nell'ambito della vigente normativa PRA, e che pertanto alla stessa dovrebbe applicarsi la regola generale prevista dal richiamato art. 7 del regio decreto n. 1814/1927 con conseguente aggravamento sia del procedimento sia degli oneri a carico degli eredi, si è convenuto con il Servizio Gestione PRA di procedere secondo un criterio di massima semplificazione, pur nel rispetto delle vigenti disposizioni.
Pertanto, si invitano gli Uffici in indirizzo ad attenersi alle disposizioni che di seguito si illustrano.

1. Ambito di applicabilità
Le disposizioni contenute nella presente circolare si applicano a tutti i casi di trasferimento della proprietà, in favore di eredi, di veicoli già immatricolati a nome di persone successivamente decedute e rispetto alle quali non risulta assolto l'obbligo di iscrizione al PRA.

2. Procedure
Su istanza degli eredi interessati, gli UMC provvedono all'aggiornamento della carta di circolazione, ottenuto il quale gli eredi stessi potranno richiedere l'iscrizione del veicolo nel pubblico registro automobilistico secondo i termini e le modalità che saranno chiariti dal Servizio Gestione PRA dell'Automobile Club d'Italia. L'anomalia della fattispecie, infatti, non consente di gestire le due procedure in regime di contestualità mediante “STA cooperante”. Ai fini dell'aggiornamento della carta di circolazione, oltre alla documentazione di rito, gli eredi interessati debbono produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione
secondo il modello allegato alla presente circolare.

3. Controlli
In applicazione del principio generale contenuto nell'art. 93, comma 2, c.d.s., l'aggiornamento della carta di circolazione è effettuato esclusivamente sulla base della dichiarazione di proprietà resa dagli eredi che richiedono l'intestazione del veicolo a
proprio nome. Tuttavia, la peculiarità dei casi in esame impone l'adozione di particolari cautele, soprattutto a tutela degli interessi di ordine pubblico. Pertanto, si evidenzia anzitutto la necessità che gli UMC verifichino, presso il competente Ufficio PRA, che gli eredi abbiano effettivamente assolto l'obbligo di iscrizione nel pubblico registro automobilistico e, in caso di esito negativo, attivino la procedura di ritiro delle targhe e della carta di circolazione (art. 101, commi 3 e 4). Si ravvisa altresì la necessità che gli UMC verifichino se l'intestazione del veicolo a nome del “de cuius”, la cui carta di circolazione è stata aggiornata a nome degli eredi, è anteriore al 6 maggio 2003, momento a decorrere dal quale è entrato pienamente in vigore lo “STA cooperante” (v. circolare prot. n. 1670/M360 di pari data). Se l'intestazione a nome del “de cuius” è stata effettuata in data successiva al 6 maggio 2003 e non risultano agli atti elementi che giustifichino il ricorso a procedure alternative allo “STA cooperante”, si invitano gli Uffici in indirizzo a segnalare la circostanza alla Divisione 5 della scrivente Direzione Generale. La presente circolare è diramata esclusivamente via mail ed è reperibile sul sito istituzionale www.mit.gov.it.

f.to IL DIRETTORE GENERALE
(Arch. Maurizio VITELLI)

ALLEGATO

Dichiarazione sostitutiva di certificazione
Il/La sottoscritto/a……………………………………., nato a ………………….. il …………… e
residente in…………………………… alla Via/Piazza…………………………………………..,
consapevole delle conseguenze amministrative e delle responsabilità penali previste dagli
artt. 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 in caso
di dichiarazioni mendaci, ai sensi dell'art. 46 del medesimo decreto dichiara quanto segue:
– di rivestire la qualità di erede del/della Sig./Sig.ra ………………………………..
nato/a a ……………………… il…………………….. e deceduto il
…………………………..;
– che il veicolo targato ……………………, intestato a nome del/della Sig./Sig.ra
………………. non è mai stato iscritto nel pubblico registro automobilistico.
La presente dichiarazione è rilasciata ai fini dell'aggiornamento della carta di circolazione
del predetto veicolo per trasferimento della proprietà dello stesso in favore del dichiarante,
il quale è altresì consapevole del proprio obbligo a provvedere, nel rispetto della
legislazione vigente in materia, alla iscrizione nel pubblico registro automobilistico.
(data)……………
(firma)
……………………………..

1 Commento

Alessandro
13:04, 21 Febbraio 2019

E se ci sono più eredi cosa bisogna fare? Più richieste contestuali, una soltanto di un erede, una cumulativa o altro??

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