Monza punta alla sicurezza stradale

Venerdì scorso il celebre autodromo della città brianzola ha visto il sindaco e Jean Todt, presidente FIA, presentare un progetto che mira a fare di Monza la capitale sicurezza stradale

13 settembre 2011 - 9:01

In una città che ospita un celebre autodromo non è detto che tutto ciò che sa di automobile debba essere legato alle competizioni. A questo deve aver pensato il comune di Monza quando ha unito le sue forze a quelle di Confartigianato Motori, dell'Aci, dell'Autodromo Nazionale e della FIA (Fédération Internationale de l'Automobile, presieduta da Jean Todt) e altre importanti aziende ed enti della filiera per dare vita a una città della sicurezza stradale che ruoti intorno all'autodromo. Secondo gli intendimenti di FIA, l'idea dovrebbe essere esportata in tutte le città dove sorge un circuito, che potrebbero diventare altrettanti “poli” di diffusione della cultura della sicurezza sulle strade.

SEGNALE CHIARO – L'intero progetto è stato presentato lo scorso venerdì all'autodromo da Jean Todt di FIA e dal sindaco di Monza, Marco Mariani, che per l'occasione ha dichiarato: «Alle attività sportive è assolutamente necessario abbinare le buone pratiche per una guida sicura e tutto ciò che consente la tecnologia in questo campo». Gli ha fatto eco Simone Villa, assessore comunale alla viabilità: «La sicurezza è la nostra missione. Abbiamo già dato vita a numerose iniziative che vanno proprio nella direzione di educare e non reprimere. Vogliamo lanciare un segnale chiaro».

NOVE INIZIATIVE – Il progetto prevede una serie di iniziative, nove in tutto, organizzate a favore dei cittadini di ogni età, ma alcune pensate soprattutto per i giovani, sul principio ispiratore (seguito da Monza anche in altri campi, come il divieto della vendita e di somministrazione di alcolici ai minori di 16 anni) che vuole che sia soprattutto la categoria dei giovani quella che va difesa dai rischi della strada. Tra le iniziative, troviamo infatti la creazione di un “campus” per i bimbi della scuola materne e primaria ai quali verranno impartiti i primi rudimenti di educazione stradale. Tuttavia, sono previste in realtà iniziative che coinvolgono fasce molto più ampie della popolazione, come gli incontri con personale medico e della Polizia Stradale che parleranno di abuso di alcol e di sostanze psicotrope e i corsi di guida sicura. Il comune ha giustamente pensato che non si può parlare di sicurezza stradale con corsi educativi e informativi senza predisporre un adeguamento delle infrasttrutture dalle quali la sicurezza dipende in gran parte, quindi è stato predisposto un piano per rendere più sicuri le vie e gli incroci di Monza mediante un miglioramento dell'illuminazione stradale, che verrà inoltre resa a basso consumo.

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