Molise – Strade troppo pericolose

Molise – Strade troppo pericolose Troppi incidenti stradali sulle strade del Molise

Troppi incidenti stradali sulle strade del Molise, tra le più pericolose d'Italia. Incidenti che in molti casi, com'è avvenuto anche negli utlimi giorni, da Termoli a Petrella Tifernina, si ...

19 Luglio 2010 - 07:07

Troppi incidenti stradali sulle strade del Molise, tra le più pericolose d'Italia. Incidenti che in molti casi, com'è avvenuto anche negli utlimi giorni, da Termoli a Petrella Tifernina, si concludono con la morte di sfortunati motociclisti.

Situazione tale da richiedere interventi urgenti, rimarca il capogruppo regionale del Pd Pardo Antonio D'Alete, la cui proposta di legge, finalizzata a rendere più sicure le arterie della regione, anche per i centauri, «è chiusa in un cassetto». «Gli incidenti stradali di questi giorni, molti dei quali hanno provocato la morte ed il grave ferimento dei ragazzi coinvolti – ha spiegato D'Alete in una lettera aperta al presidente del Consiglio Michele Picciano e al presidente della III commissione consiliare Adelmo Berardo – ripropone il tema dimenticato della prevenzione, prioritario in una regione al primo posto in Italia per la pericolosità delle strade (in base ai dati Istat l'indice di mortalità, la proporzione cioè tra numero di incidenti e vittime, è il più alto del Paese da anni). Se poi, aggiunge il capogruppo del Pd, si osservano i dati riferiti ai più giovani, ai motociclisti e ad alcuni periodi dell'anno (primavera-estate), si delineano i contorni drammatici di una vera e propria emergenza nazionale.

«Emergenza – aggiunge il consigliere regionale – che a differenza di quello che ci viene raccontato, nella maggior parte dei casi non è frutto di fatalità, ma più tragicamente di una errata progettazione della sicurezza delle strade e di una manutenzione viaria in molti casi assente». Tesi suffragata da una serie di dati eloquenti: un terzo dei giovani tra i 13 e i 19 anni è stato coinvolto almeno una volta in un incidente stradale. Tra il il 1995 e il 2005 in Italia hanno perso la vita in moto o in scooter 15mila persone, con ben 900.000 feriti. Quanto al Molise nel 2009 sono stati 577 gli incidenti stradali che hanno provocato 27 vittime e 925 feriti, e nella prima metà del 2010 le cose sembrano non essere andate meglio. Un dramma che coinvolge tutti e che dovrebbe impegnare in maniera permanente «tutte le istituzioni e le amministrazioni, non solo occasionalmente dopo le tragedie, in uno sforzo comune di riorganizzazione dell'intera materia della sicurezza e dell'educazione stradale». Si inserisce proprio in quest'ottica la proposta di legge regionale n.198, presentata a dicembre scorso «Misure per la sicurezza stradale di motociclisti, scooteristi e d automobilisti», che D'Alete ha elaborato in collaborazione con i tecnici dell'Anas, la Polizia Stradale e la Federazione Motociclistica, «la prima in Italia a prevedere interventi specifici per garantire l'incolumità anche degli utenti delle due ruote».

Soluzione sostenuta dal Consiglio comunale di Jelsi, tra le amministrazioni più sensibili al tema, che ha approvato una delibera in cui ne chiede l'immediata discussione e approvazione. Obiettivo priroritario dimezzare entro il 2020 il numero delle vittime di incidenti stradali sul territorio. In che modo? Innanzittuto con interventi di adeguamento sulle strade e con la messa a punto dei Piani operativi provinciali per la sicurezza stradale. Nel dettaglio dovrebbero essere sostituiti i vecchi guardarail, utilizzati materiali antiscivolo per l'asfalto e la segnaletica. Non meno importante l'educazione alla sicurezza stradale come sano stile di vita, da perseguire con opere di sensibilizzazione nelle cuole e nei centri di aggregazione giovanile. Infine l'istituzione della Consulta regionale per la sicurezza stradale. «Non c'è più tempo da perdere», conclude D'Alete, invitando ad aprire subito il dibattito in commissione e poi in Consiglio.

fonte – iltempo.it

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