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Mitsubishi: multa in Giappone da 4,2 milioni per il trucco dei consumi

La Consumer Affairs Agency giapponese multa Mitsubishi per aver ingannato sui consumi auto, diffusi sul web e sulle brochure

Mitsubishi: multa in Giappone da 4,2 milioni per il trucco dei consumi
Direttamente da un'Agenzia giapponese che lavora a tutela dei consumatori è arrivata una maximulta a Mitsubishi, dopo lo scandalo sui consumi falsati delle proprie auto. L'accusa mossa al Costruttore è quella di falsa pubblicità, poiché avrebbe diffuso una serie di dati non veritieri per cercare di attirare i consumatori verso l'acquisto dei propri prodotti. Intanto Nissan conferma la propria partnership direttamente con Mitsubishi dopo la manovra che ha cercato di risollevare il brand dalla crisi.

LO SCANDALO DEI CONSUMI

Il brand asiatico Mitsubishi è stato messo sotto accusa dopo la scoperta di incongruenze tra i consumi dichiarati delle proprie auto e quelli reali. Dalle indagini è successivamente venuta alla luce la frode che ha visto Mitsubishi intenta a "barare" nella registrazione dei dati, utilizzando auto con pneumatici in sovrapressione per cercare di ottenere delle migliori performance in termini di consumi. Questo scandalo ha portato ad una multa imposta dal governo giapponese, dopo che il 33% del brand è stato direttamente acquistato da Nissan (leggi di come Nissan ha approfittato dello scandalo consumi per comprare il 33% di Mitsubishi).

MULTA MILIONARIA

Secondo quanto riportato da Reuters Mitsubishi dovrà sborsare circa 4.2 milioni di dollari, poco meno di 4 milioni di euro, a causa della politica scorretta utilizzata durante i test per il rilevamento dei consumi, con conseguente diffusione di dati falsati su brochure e sul sito web ufficiale della Casa. Il provvedimento è stato imposto dalla Consumer Affairs Agency, un'Agenzia governativa che lavora a tutela dei consumatori e controlla che sul mercato ci siano brand che applichino delle buone e trasparenti pratiche aziendali, dopo aver ufficializzato che Mitsubishi ha diffuso della pubblicità ingannevole per spingere sulle vendite dei propri modelli.

ACCUSA E RISPOSTA

La stessa Agenzia giapponese ha dichiarato che "Mitsubishi Motors ha affermato che ... i suoi prodotti offrono delle prestazioni decisamente migliori rispetto la realtà per attirare i clienti, inibendo la loro capacità di prendere decisioni di acquisto basate su fatti concreti". L'azienda, che adesso viene in parte controllata da Nissan (leggi dei piani separati per Nissan e Mitsubishi, per mantenere un'immagine separata dei due brand) e grazie all'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi è diventata praticamente uno dei primi produttori al mondo di auto (leggi di Mitsubishi, che con Renault-Nissan è diventata uno dei principali Costruttori al mondo), ha dato conferma di aver ricevuto il provvedimento imposto ma che risponderà solo dopo averlo esaminato del tutto.

Pubblicato in Attualità il 30 Gennaio 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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