Miracolo: le Rca calano del 4,5%

L'Ania (l'associazione delle Assicurazioni) annuncia che le tariffe Rca sono scese del 4,5% in sei mesi

7 maggio 2013 - 6:00

Rc auto, tariffe giù del 4,5% in sei mesi: è quanto emerge da un'indagine svolta dall'Ania (l'associazione delle Assicurazioni) presso le Compagnie rappresentate. Un dato positivo, dopo che – dal 1994 – c'è stata un'impennata del 170% secondo le associazioni dei consumatori.

UN MILIARDO DI EURO – In base all'indagine, che mette a confronto i premi di settembre 2012 con quelli di marzo 2013, il prezzo medio della Rca è diminuito del 4,5%, scendendo da 445 a 425 euro prima delle tasse e da 560 a 535 dopo le tasse. Si tratta di 25 euro in meno per veicolo, pari a un risparmio per gli italiani di circa un miliardo in un anno. Sempre secondo l'Ania, i dati confermano e precisano la tendenza già osservata con i dati Istat. Ma allora, perché i dati dell'Istituto di statistica segnalano, sempre tra settembre 2012 e marzo 2013, una riduzione delle tariffe (ossia dei prezzi di listino) di circa l'1%? La differenza con i risultati dell'indagine Ania è spiegata da un accentuato ricorso delle Compagnie alla politica degli sconti rispetto ai prezzi di listino, resa possibile dal migliorato andamento economico del comparto Rc auto.

E IN FUTURO… – Secondo l'Ania, è ragionevole ipotizzare che la tendenza possa consolidarsi nei prossimi mesi, in particolare se dovesse perdurare la riduzione del numero dei sinistri, che però dipende essenzialmente da un minor utilizzo delle vetture da parte degli assicurati: “Per un'ulteriore riduzione dei prezzi Rc auto sarebbe fondamentale l'approvazione delle tabelle sull'ammontare dei risarcimenti nel caso di danni fisici di grave entità, che peraltro garantirebbe la certezza e l'uniformità di trattamento su tutto il territorio nazionale”. E proprio qui si gioca una partita importante, che vede in campo (dall'altra parte della barricata), Cupsit (patrocinatori stragiudiziali) e Associazione vittime della strada, per i quali il nuovo danno biologico – con le relatove tabelle –  rappresenterebbe un irragionevole taglio ai rimborsi.  

LA LOTTA DELLE TABELLE – In teoria, queste nuove tabelle – se mai diverranno operative – avrebbero l'obiettivo di abbassare le tariffe Rca, facendo calare i costi a carico delle Compagnie. Ma per il Cupsit e le Vittime della strada si preannunciano gravissime sperequazioni sotto il profilo della retroattività del provvedimento. Infine, è da indicare l'antidemocraticità del provvedimento in questione, ponendosi in netto contrasto con la volontà espressa dal Parlamento il 26 ottobre 2011, che ha votato pienamente la mozione Pisicchio con 248 voti a favore e solo 6 contrari. Un provvedimento che, per salvaguardare gli interessi delle assicurazioni, vorrebbe mettere da parte anche le indicazioni della Corte di Cassazione (sentenza n. 12408 del 7 giugno 2011) che ha esteso a tutto il territorio nazionale i diffusissimi valori indicati nella Tabella del Tribunale di Milano, frutto di scrupolosa elaborazione e assiduo aggiornamento.

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