Ministri in auto senza cintura allacciata: sicurezza stradale calpestata

I nostri ministri, troppo spesso, arrivano ai vertici in auto blu senza le cinture di sicurezza allacciate

2 ottobre 2013 - 6:54

Fiumi d'inchiostro per migliorare la sicurezza stradale, esortando ad allacciare le cinture di sicurezza, che limitano le conseguenze di un incidente; campagne, iniziative, multe; ma i nostri politici di spicco non danno certo il buon esempio, e non si propongono come modelli da imitare. Solo per fare un esempio, ai più recenti vertici per arginare la crisi di Governo, i nostri ministri si sono presentati, quasi sempre, senza le cinture di sicurezza allacciate. Eppure, non sono certamente esentati dall'obbligo di indossarle in modo corretto.

TUTTI SENZA CINTURA – Come fa notare Maurizio Caprino sul blog Strade sicure, l'immagine del nostro Governo che emerge da recenti fotografie non è delle migliori: “Sono scatti di cronaca che venerdì hanno ritratto i maggiorenti della politica, a partire dal premier Enrico Letta, mentre arrivavano in auto […] ai vertici in cui erano impegnati. Credete che almeno uno di loro allacciasse per sbaglio uno straccio di cintura di sicurezza? Macché. E gli agenti di scorta? Per carità, non scherziamo”. Parentesi a parte: le macchine – aggiunge Caprino – erano tutte “rigorosamente blu, a dispetto dei programmi demagogici che ne prevedono il taglio, perché quella è tutta gente cui danno la scorta e di conseguenza anche l'auto”. Ma, direte voi, dove sta la novità? Come sempre, i politici viaggiano in auto blu, e senza cintura. A dire il vero, l'esempio che il premier, appena insediatosi, voleva dare agli italiani era diverso. “Ve lo ricordate Enrico Letta arrivare al Quirinale in un giorno dello scorso aprile al volante della sua morigerata Fiat Ulisse da famiglia per ricevere l'incarico da Giorgio Napolitano? Un ingresso da automobilista comune e rispettoso delle regole. Un ingresso evidentemente studiato con attenzione dagli uomini-immagine. Ora i fatti dicono che quest'attenzione alle regole stradali è durata poco. Come il Governo”.

BRUTTI NUMERI – In questo modo, i politici paiono dimenticare il senso civico, come ormai da anni, e forse gli italiani si sono ormai “arresi” agli esponenti di Governo così distanti dai problemi della vita quotidiana. Il fatto, come SicurAUTO.it ha ricordato qui è che perfino papa Francesco dimentica di allacciare le cinture, come se tutti dovessero adeguarsi alle pessime abitudini dei politici italiani in auto blu, e al brutto vizio così diffuso fra gli italiani: circolare senza cintura o far viaggiare i bimbi senza seggiolino.Fra l'altro, come risulta da una recente indagine, ben il 7% (ovvero circa 2,5 milioni degli automobilisti italiani) dichiara di non allacciare le cinture di sicurezza quando si trova alla guida dell'auto. Ancora tutta da conquistare risulta l'abitudine ad allacciare le cinture nei sedili posteriori, dove a utilizzarle è solo il 30% degli intervistati. Negli ultimi 10 anni, l'uso della cintura in Italia è cresciuto del 35% come conseguenza dei maggiori controlli e dall'introduzione della patente a punti. Indossare le cinture è visto da molti come un rimedio salva multe, ma pochi conoscono la loro primaria peculiarità: proteggere in caso di impatto, anche a medie e basse velocità.

IL CRASH TEST – L'Aci in collaborazione con altri Automobil Club Europei ha voluto (nel dicembre 2012) organizzare un crash test per dimostrare i pericoli derivanti dal mancato uso della cintura. È stata utilizzata un'auto che ha ottenuto 5 stelle ai crash test Euro NCAP, una Opel Astra del 2004, che ha fatto registrare 14 punti sui 16 totali nel crash test frontale. Una struttura molto robusta unita a sistemi di ritenuta validi hanno protetto egregiamente il conducente e il passeggero. Le uniche lievi lesioni sono state riportate dal torace e dalle gambe. Naturalmente tutto questo con le cinture di sicurezza allacciate. L'impatto frontale offset a 64 km/h su barriera deformabile, eseguito con metodologia Euro NCAP, lascia poche speranze di sopravvivenza a chi non indossa le cinture. Nonostante la presenza degli airbag il torace e la testa del pilota impattano contro il volante e il parabrezza, soffrendo lesioni letali. Il pilota inoltre si rompe entrambi i femori, nel momento in cui scivola in avanti col bacino andando a colpire qualsiasi cosa sia presente sotto la plancia. Lo scivolamento del bacino causa inoltre l'incastro dei piedi dentro la pedaliera. Il passeggero subisce lesioni gravi, meno del pilota, ma comunque serie. Il femore va comunque a colpire la plancia con violenza e la testa sprofonda nell'airbag e va a colpire la plancia e il parabrezza. Durante la fase del rimbalzo all'indietro il movimento incontrollato dei due occupanti provoca ulteriori danni alle teste, che sbattono violentemente fra loro. O forse, a parte i crash test, c'è chi viene “convinto” a guidare con la cintura solo dai controlli delle Forze dell'ordine: multa di 80 euro e cinque punti.

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