Minicar, pm e periti: “Sono pericolose: instabili sul bagnato, lo sterzo un rischio”

La procura di Roma chiederà provvedimenti mirati; in assenza, si potrebbe arrivare a un provvedimento di blocco

12 ottobre 2010 - 7:00

La procura di Roma chiederà provvedimenti mirati; in assenza, si potrebbe arrivare a un provvedimento di blocco

 

La procura di Roma è pronta a dichiarare guerra alle minicar, le quattroruote che possono essere guidate da ragazzi che hanno appena compiuto i quattordici anni. E che spesso restano vittime di incidenti stradali prima ancora di aver preso la patente. Ad accendere l’interesse dei magistrati romani è stata la perizia tecnica disposta su uno degli ultimi incidenti mortali tra una minicar e un altro veicolo, quello in cui perse la vita la giovane Federica Lupi lo scorso 12 aprile, nei viali dell’elegante comprensorio dell’Olgiata, alla periferia nord di Roma. Il pubblico ministero Laura Condemi, che aveva iscritto nel registro indagati l’autista del pulmino contro il quale si schiantò la ragazza, ha ricevuto nei giorni scorsi i risultati della perizia tecnica disposta subito dopo l’incidente.

E quella relazione, firmata dal professor Michelon, contiene un durissimo atto di accusa contro gli standard di sicurezza delle minicar. Diventerebbero instabili su strade appena bagnate dalla pioggia, sarebbero costruite con materiali fragili e dotate di dispostivi di protezione dell’abitacolo di dubbia efficacia, peraltro sperimentati con crash test approssimativi.

E siccome sono parecchi i procedimenti aperti dalla procura di Roma che riguardano episodi analoghi, con giovanissimi che hanno perso la vita a bordo delle loro macchinette, i magistrati incaricati potrebbero presto decidere di chiedere un provvedimento mirato ad ottimizzare la sicurezza di questi mezzi che si riversano da tempo nelle strade della Capitale.

Se questo non dovesse avvenire, qualche magistrato potrebbe anche disporre il blocco dei mezzi a rischio. A motivare la richiesta potrebbe essere proprio la relazione tecnica sull’incidente di Federica Lupi, firmata dal dottor Michelon, che si è occupato anche di molti altri incidenti del genere. In tutte le relazioni, il perito avrebbe evidenziato che a partire dai materiali usati per costruirle, fino al piantone dello sterzo bloccato con un solo bullone, ogni minicar sarebbe pericolosa per chi la guida e per chi viaggia accanto al guidatore.

Il perito fissa anche il limite di velocità oltre il quale la vetturetta può diventare pericolosa: trentadue chilometri orari se la strada è ”appena” bagnata dalla pioggia. Nel caso specifico, se Federica Lupi fosse andata a 32 chilometri orari, afferma Michelon – sarebbe arrivata a scuola senza problemi. Invece viaggiava a quaranta all’ora, peraltro entro i limiti imposti in quel tratto. Eppure sbandò per la strada resa viscida dalla pioggia e si scontrò frontalmente con un pulmino che proveniva dalla direzione inversa, che secondo i rilievi andava a 52 all’ora, quindi neanche troppo oltre il limite.

A prescindere dalle responsabilità penali, che dovranno essere individuate dal pm, il perito afferma che l’impatto avvenne a velocità non eccessiva provocando tuttavia effetti devastanti. Secondo il consulente le minicar sono costruite con materiali di plastica troppo fragili, anche a causa delle norme sull’omologazione, che impone che i veicoli non superino il peso di 350 chili. Questo obbliga le case costruttrici ad utilizzare materiali di plastica per l’intera carrozzeria.

Una conferma arriva dall’analisi dei crash test, che talvolta verrebbero effettuati solo sulle cinture, senza l’utilizzo dei manichini per verificare le conseguenza degli impatti sui corpi dei passeggeri. Scorrendo poi la perizia, un altro passaggio interessante riguarda il piantone dello sterzo. Il consulente osserva che viene bloccato soltanto da un bullone, probabilmente inidoneo a bloccare il volante, che in caso di incidente potrebbe distaccarsi e sfondare lo sterno del guidatore con effetti anche mortali. Problemi simili il perito li avrebbe rilevati pure per il motore, che si staccherebbe con troppa facilità. «Gli inquirenti fanno il loro lavoro», si è limitato a commentare l’avvocato Giacomo Marini, che rappresenta i genitori di Federica.

 

fonte – ilmessaggero.it

2 commenti

Giuliano
15:11, 12 ottobre 2010

E' una vita che denuncio la pericolosità di questi mezzi. Guardate i loro commenti, fanno rabbrividire.

http://www.serviziautoweb.com/microcar-troppo-pericolose/

500L
0:36, 13 ottobre 2010

Questa notizia è proprio pesante. Sarebbe molto interessante confrontare l'esperienza francese, là dove le minicar si sono diffuse prima che da noi.

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