Milano, trasporto pubblico: quegli aumenti d'agosto non convincono

A Milano aumentano le tariffe del trasporto pubblico, e in parallelo anche le polemiche

8 agosto 2013 - 7:00

Abbonarsi ai mezzi pubblici di Milano costerà di più, come SicurAUTO.it vi aveva anticipato: lo ha deciso il Comune, che peraltro si è difeso, prim'ancora che arrivassero le critiche, contro chi è contrario ai rincari.

LA POSIZIONE DEL COMUNE – Palazzo Marino giustifica gli aumenti sostenendo che la rete di trasporto pubblico di Milano è la più estesa d'Italia, con una capacità massima di 3.750.000 passeggeri per chilometro. L'estensione della metropolitana milanese è pressoché uguale alla somma di tutte le altre metropolitane in Italia (Roma, Napoli, Torino, Brescia, Genova, Catania). Questo primato milanese è stato raggiunto anche grazie all'apertura, quest'anno, della prima tratta della nuova metropolitana M5: 7 fermate, da Zara a Bignami, sono già in esercizio. Ed entro la fine di quest'anno altre 2 fermate (Garibaldi e Isola) consentiranno l'interscambio con la linea M2. Nel 2015, infine, la Lilla sarà completa con ben 19 stazioni che attraverseranno la città da Bignami fino a San Siro. Secondo le stime del XIX Rapporto Ecosistema Urbano di Legambiente, Milano è la prima città italiana per offerta in termini di chilometri che tutti gli anni i mezzi di trasporto percorrono per ogni abitante. Ma ecco al cuore della questione: “Alla costante crescita dell'offerta del servizio (e, di conseguenza, dei costi) negli ultimi anni, però, è corrisposta una progressiva riduzione dei contributi di Stato e Regione – si difende il Comune -. Se, infatti, nel 2010 il contributo copriva il 54,2% del servizio su un offerta di 136.073.954 vetture-km (numero complessivo di chilometri percorsi da tutti i veicoli in dotazione), nel 2012 questo contributo era già sceso al 44,3% con un'offerta di 144.313.523 vetture-km. Nel 2013, se la situazione rimanesse così com'è, questa percentuale calerebbe ulteriormente, arrivando a coprire solo il 42% nonostante l'aumento dell'offerta”.

DOPO 10 ANNI DI TARIFFE FERME – Quindi, dice il Comune, a fronte dell'apertura di nuove stazioni (Comasina e Asssago), dell'entrata in esercizio della nuova metropolitana M5, del potenziamento dei mezzi con oltre 280 corse in più ogni giorno con l'entrata in vigore di Area C e del contestuale calo dei contributi statali e regionali, “l'amministrazione ha dovuto modificare, dopo oltre un decennio, le tariffe degli abbonamenti. È confermata la scelta di sostenere particolarmente alcune tipologie di utenti. Quindi, forti sconti sono previsti per giovani under 26 e per chi ha compiuto 60 o 65 anni. Inoltre, negli ultimi due anni il Comune ha assegnato oltre 4.000 abbonamenti gratuiti a disoccupati, precari e cassintegrati attraverso bandi ad hoc. Milano, anche dopo questo intervento, resta la città italiana con la tariffa dell'abbonamento mensile più economico. Nel confronto tra l'offerta e il costo dell'abbonamento, Milano si conferma la prima città in Italia”.

PROPRIO UNA BATOSTA – Dato il giusto spazio al Comune, vanno però fatte numerose riflessioni. Intanto, il rincaro è pesantissimo, dall'1 settembre. Abbonamento mensile Atm: dai vecchi 30 ai nuovi 35 euro. Annuale: da 300 a 330 euro. Mensile under 26 anni: da 17 a 22 euro. Annuale under 26 anni: da 170 a 200 euro. Carnet settimanale 6×2: da 8,4 a 10 euro. Mensile over 65 anni (reddito Isee da 16.000 a 20.000 euro): da 16 a 22 euro. Annuale over 65 anni (reddito Isee da 16.000 a 20.000 euro): da 179 a 200 euro. Mensile over 65 anni (reddito Isee sopra i 20.000 euro): da 16 a 30 euro. Annuale over 65 anni (reddito Isee sopra i 20.000 euro): da 170 a 300 euro. La seconda considerazione è che, con ogni probabilità, anche il biglietto semplice schizzerà all'insù, a 1,7 euro dal 1° gennaio 2014. Insomma, non c'è scampo per nessuno. Il terzo elemento che balza agli occhi è che il sindaco Pisapia, appena eletto, ha rincarato il ticket d'ingresso per le auto in centro città, e al contempo ha aumentato il prezzo del biglietto del tram; e adesso, ancora rincari per i mezzi pubblici. In questo modo disorientando: ma allora, il Comune di Milano favorisce chi va coi mezzi pubblici, sì o no? Ancora, quando il Comune dice che Milano dà una grande offerta di trasporto pubblico, racconta qualcosa di scontato: è ovvio, è la città con maggiore domanda di metro, tram e bus, ci mancherebbe pure che non offrisse mezzi pubblici in quantità abbondante, mentre disincentiva la mobilità privata. Se no, a Milano, come ci si muove alla fine? Infine, se l'amministrazione pubblica non riesce a contenere i costi, questo non è certo un problema del cittadino: serve razionalizzare la cosa pubblica, senza che sia sempre il contribuente (che già paga le tasse) a dover sborsare altri quattrini.

NOTIZIE SOTTO L'OMBRELLONE… – Non solo il contenuto, ma anche la forma dei rincari non convince. Tutto è stato stabilito ad agosto senza un dibattito pubblico vero e proprio, in assenza di un confronto per valutare altre soluzioni e – a bene vedere – senza neppure coinvolgere la Consulta per i cinque referendum ambientali che ha dato il via al ticket d'ingresso a Milano (con cui Palazzo Marino ha incassato 25 milioni di euro in un anno, più 50 milioni di euro di multe). La sgradevole sensazione, ma di sicuro non sarà stato così, è che si sia voluto prendere un provvedimento impopolare (specie per i pendolari che abitano fuori Milano) nel momento in cui le proteste non possono esserci, perché parecchi italiani (nonostante la crisi) si dedicano più che altro a godersi le ferie.

1 commento

Andrea
13:40, 8 agosto 2013

Il prezzo degli abbonamenti era più basso rispetto alla maggior parte della città. I nuovi prezzi mi sembrano normali e non alti come descritti nell'articolo. Piuttosto il biglietto solo andata non andava toccato: secondo me era già caruccio e 1,70 mi sembra troppo: praticamente occorreranno 3,2 euro per andata e ritorno.
Mi piacerebbe che introducessero un biglietto a tariffa ridotta (magari un ero) per chi usa un solo tipo di mezzo (es solo metro oppure solo bus o solo tram)

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