Milano, taxi ancora contro Uber: autunno di fuoco

Taxi versus Uber a Milano: si preannuncia un autunno caldo, con manifestazioni e scioperi

11 settembre 2014 - 9:00

Tassisti sempre più sul piede di guerra contro Uber, l'app californiana che mette a disposizione una specie di taxi alternativo, osteggiato dagli uomini in auto bianca sin dal suo arrivo a Milano. Sciopero a oltranza con presidi a sorpresa dei taxi a partire da mercoledì 17, durante la Settimana della Moda. A minacciare l'agitazione, è il gruppo Taxinero Milano, anche contro il servizio UberPop (i privati che scarrozzano i clienti come fossero tassisti improvvisati). “Non saranno tollerate deroghe”, si legge nel volantino, che ai lati presenta due teschi, non proprio un simbolo di pace. Il testo ricorda che a marzo le istituzioni chiesero ai tassisti di rinviare lo sciopero durante la moda. Ora “siamo noi a chiedere loro di cancellare le sfilate se non vogliono fare una pessima figura”. 

IL TESTO DELLA PROTESTA – “Cari colleghi milanesi – apre il messaggio firmato “Taxinero Milano“ – sono trascorsi quattro mesi dai giorni caldi di maggio, in cui finalmente per una volta i tassisti milanesi dopo anni di torpore hanno dimostrato di possedere la voglia di lottare per il proprio futuro, ma Uber purtroppo continua a lavorare in totale mancanza di controlli e la sua versione totalmente illegale UberPop ha circa 300 veicoli che circolano ogni giorno e notte”. Di qui, lo sciopero per mercoledì 17 dalle ore 8 quando scatterà la Milano Fashion Week: “La base della categoria – avverte il volantino – inizierà una astensione del lavoro a oltranza, con presidi a sorpresa, fino a che non otterremo risultati concreti da parte delle istituzioni, come la recente sentenza del tribunale di Francoforte che ha messo fuorilegge Uber“. “La tensione – dice Taxinero Milano – ha già superato i livelli di guardia, a marzo ci è stato chiesto dalle istituzioni e dai fedeli servitori (i sindacati di categoria) di rinviare lo sciopero per la concomitanza con la settimana della moda, ora siamo noi a chiedere a questi illuminanti interlocutori di rinviare o cancellare la Fashion Week, a meno che non si voglia mostrare al mondo una pessima figura, che solo per ora è a livello locale”. E occhio: “Non saranno tollerate deroghe allo sciopero di nessun tipo, i servizi sociali verranno effettuati ove strettamente necessario dai volontari”.

QUALE REAZIONE – I sindacati si smarcano da Taxinero Milano. Il presidente del Satam Raffaele Grassi evidenzia che lo sciopero “non è assolutamente organizzato dal sindacato, è un'iniziativa autonoma che nacse dalla base e secondo noi è controproducente, rischia solo di aumentare la visibilità e la concorrenza di Uber, che anche il sindacato contesta, ma è aperto un tavolo con il governo per regolare il trasporto persone e fare chiarezza sulle nuove tecnologie, che possono aiutare il servizio ma nel rispetto delle regole. Lo sapevamo che la soluzione non sarebbe arrivata in pochi giorni, ma manifestazioni di protesta nella settimana della moda rischiano solo di danneggiare la trattativa”. E Uber, come risponde? Venerdì prossimo chi prenoterà una corsa troverà a bordo un truccatore personale per realizzare un make up su misura. Un'iniziativa pensata proprio per attrarre nuovi clienti, soprattutto in vista della Fashion Week. Il costo per viaggio e consulenza sarà di 25 euro per qualsiasi destinazione a Milano. Ricordiamo che, nonostante i dissidi, gli scioperi e le proteste (anche violente) dei taxi, che vedono delegittimata la loro posizione da una pratica di concorrenza ritenuta sleale, Uber incassa consensi uno dietro l'altro. A pronunciarsi a favore dei servizi di noleggio con conducente via smartphone è stato proprio l'Antitrust, che chiede al Governo di mediare al più presto aprendo alla tecnologia. In concreto, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato, esorta la regolamentazione delle nuove piattaforme online che facilitano la comunicazione tra domanda e offerta “migliorando le modalità di offerta del servizio di trasporto di passeggeri non di linea, in termini sia di qualità sia di prezzi”.

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