Milano: stangata sugli abbonamenti. E la mobilità sostenibile?

Rincari in vista del 20 per cento sulle tessere per lasciare inalterato il costo del biglietto singolo

23 luglio 2013 - 7:00

Legnata autunnale per chi viaggia a Milano coi mezzi pubblici: rincari in vista del 20 per cento sulle tessere per lasciare inalterato il costo del biglietto singolo.

SETTEMBRE NERO – Una volta passata la sbornia delle vacanze estive, ecco l'amarissimo ritorno a Milano: davanti alle edicole e agli Atm point i milanesi e i pendolari avranno una pessima sorpresa. Primo, rincaro sia degli abbonamenti annuali, con una forbice dai 20 ai 50 euro in più, sia di quelli mensili: per questi ultimi, l'entità dell'aumento varia da 3 euro a un massimo di 8 euro. Per quanto riguarda gli abbonamenti mensili, il costo standard oggi è di 30 euro, l'assessore ai Trasporti Pierfrancesco Maran vorrebbe portarlo a 33, massimo 35 euro mentre altri in giunta vorrebbero farlo lievitare addirittura a 38 euro. Così, ci sarà un maggior incasso di 29 milioni in caso di aumento dell'abbonamento di sei euro (quindi del 20 per cento), che arriverebbe però a 38 milioni se gli euro in più da pagare fossero otto. Per gli abbonamenti annuali, si arriverebbe a 350 euro.

DIVERSE IPOTESI – Il Pd sarebbe orientato a chiedere una progressività nel costo degli abbonamenti legata al reddito. Ma il ischio di rendere più farraginose le procedure per la presentazione dell'Isee, con tempi lunghi e parecchia burocrazia impiegata per sciogliere i vari nodi (dichiarazione del reddito, valutazione della veridicità della dichiarazione). Insomma, alla fine, la botta secca sarebbe molto più conveniente, con un incasso certo e non problematico.

UNA POLITICA STRANA – Resta da capire la posizione del sindaco Pisapia in materia di mobilità. Fa di tutto per disincentivare l'uso dell'auto, piazza un ticket d'ingresso al centro storico salatissimo (5 euro per l'Area C), fa disegnare strisce blu costosissime ovunque; poi però alza il biglietto del tram (uno dei suoi primi provvedimenti), e ora fa schizzare alle stelle gli abbonamenti. Una politica un po' ambigua e ondivaga, che però garantisce un incasso per le casse di Palazzo Marino. Ma che cosa c'entra tutto questo con la mobilità sostenibile e con la lotta allo smog? Nulla. Possibile che i 25 milioni di euro di Area C, più i 50 milioni di euro di multe in un anno per chi non ha pagato il pedaggio, non siano abbastanza? E a fronte dei rincari, perché la qualità dei mezzi pubblici non sale mai?

2 commenti

Paoblog
11:42, 23 luglio 2013

Ci si dimentica però di quelli che “sforano” la Rete Urbana, come ad esempio l'amica Nadia che lavora a Segrate, per cui il suo abbonamento costa, attualmente, ? 49,50.

Con l'aumento del 20%, costerà 59,40 ? ovvero quasi 120 ? in più all'anno, il che non è poco se già stai facendo i salti mortali per far quadrare il bilancio familiare.

Si legge anche, infatti, che:

“Le famiglie milanesi sono in difficoltà. Quasi indifese di fronte a una crisi che, al momento, non sembra voler arretrare. E che anzi segna sempre più il loro portafoglio. Tanto che la storica propensione al risparmio sembra ormai una tradizione desueta. Sette famiglie su dieci, infatti, anche volendo, non hanno la possibilità di mettere da conto un solo euro. Tagliato tutto il tagliabile, l'intero reddito esce per le esigenze quotidiane o improcrastinabili: dalla casa al mangiare, fino ai trasporti e al mutuo.”

A prescindere da tutto questo, resta il fatto che il servizio offerto dai mezzi pubblici spesso non è all'altezza; mi scrive infatti Nadia che:

“Io faccio due fermate oltre illimite urbano (ospedale S. Raffaele), ma il buffo è che spesso devo scendere proprio all'ospedale e farmela a piedi, perchè non tutte le 925 (il bus) vanno oltre, ma ritornano a Cascina Gobba. Ma se davverò aumenterà così tanto, farò solo l'urbano e poi andrò a piedi. Non se può più, aumenta tutto. Ed io non ce la faccio più.”

Paoblog
9:34, 25 luglio 2013

Arriva la ciliegina sulla torta.

Ieri sera ho visto al Tg regionale la protesta folcloristica dell'opposizione alla nuova raffica di aumenti previsti per gli automobilisti ed ho pensato che avessero esagerato, perdendo per strada il decoro che in ogni caso dovrebbe avere chi ci rappresenta, da una parte o dall'altra.

Successivamente, però, ho letto nei dettagli che cosa hanno in mente Pisapia & C. e francamente mi sembra che anche da questo lato della barricata si sia perso del tutto il senso della misura.

Vediamo i punti principali:

1 – Per i domiciliati in città che per ottenere il permesso per parcheggiare nelle strisce gialle dovranno sborsare 250 euro. Prima era gratuito.

2 – Aumenti anche per la sosta in Area C, all'interno della Cerchia dei Bastioni: dalla terza ora in poi si pagherà un euro in più, ovvero 3 ? anzichè 2.

A questo proposito sarebbe interessante capire come faranno quelli che, come me, pagano la sosta nelle strisce blu con la Tessera elettronica. Imposteremo la tariffa di 2 ? e dopo 2 ore dovremo ritornare all'auto per modificare la tariffa? Faremo finta di niente con il rischio di essere multati?

3 – Stesso discorso per quanto riguarda San Siro in occasione di partite di calcio o di concerti. Si passa da 5,40 a 7 euro

4 – La sostituzione del pass per i residenti, prima era gratis. Ora costerà 50 ?

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