Milano: piste ciclabili al parco Sempione. E i parcheggi auto?

A Milano, in corso Sempione, in arrivo altre piste ciclabili: non mancano le polemiche

25 ottobre 2013 - 7:00

Lo ha annunciato il Comune di Milano: partiranno in primavera i lavori per realizzare l'anello ciclabile attorno al parco Sempione, cardine di una rete di itinerari che si svilupperà per oltre 5 chilometri, Collegando così al Parco e al Castello: corso Sempione, piazza Castello, piazza Cairoli, via Dante, piazzale Cadorna, corso Garibaldi, largo V Alpini, largo la Foppa, la Triennale, il Piccolo Teatro, l'Acquario civico. Con un pizzico di enfasi tipica dei politici, gli assessori ai Lavori pubblici Carmela Rozza e alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran sostengono che “quest'opera è un altro tassello importante della trasformazione di Milano in una città sempre più accogliente, sostenibile e a misura di tutti, anche in vista del grande evento che sarà Expo 2015”.

L'EREDITÀ DELL'EXPO – “Questa amministrazione – dicono i due assessori – si sta impegnando perché l'eredità dell'Esposizione per la città in termini di infrastrutture e opportunità sia importante: il progetto di pista ciclabile è un esempio concreto di questo impegno”. Oltre agli itinerari ciclabili saranno adeguati dal punto di vista tecnologico 10 incroci semaforizzati, verranno riqualificati i percorsi pedonali e sarà messa in atto una valorizzazione paesaggistica e naturalistica di diversi ambiti lungo gli itinerari: tra questi, Milton-Alemagna, via Lanza, parte di via Legnano e piazzale Marengo.

UN INVESTIMENTO DI 7 MILIONI – Il progetto esecutivo, elaborato dall'Ufficio tecnico comunale con la collaborazione della settore Mobilità trasporti e ambiente, della Polizia locale e dell'Amat (Agenzia ambiente territorio), ha ottenuto i pareri positivi della soprintendenza e della commissione del Paesaggio. Il programma dei lavori prevede che le parti principali dell'opera siano pronte per Expo 2015. La Giunta ha approvato il quadro economico del progetto Duomo-Sempione, deliberando l'impiego di ben 7 milioni di euro.

NON TUTTI LA DIGERISCONO – Anzitutto, la nuova pista ciclabile va a toccare strade già quasi tutte pedonali, verdi, o che addirittura la pista ciclabile ce l'hanno già: basta leggere l'elenco delle vie coinvolte e fare un giro su Google Maps per rendersene conto. Via Dante è gia isola pedonale: si tratterà solo di tracciare un percorso per le bici. Dopodiché, attenzione, occorrerà verificare la convivenza bici-pedoni, specie in orari di punta: già adesso non mancano le polemiche e le discussioni per una bici che sfiora un pedone, per un ciclista che – col cellulare in mano – urta un passante. Sono diverbi, a volte accesi, che nascono in momenti di stress, ossia prima di andare a lavorare o subito dopo. Con la pista ciclabile, il numero di bici è destinato a salire, mentre non tuttii i pedoni potrebbero essere così attenti a non invadere la corsia delle bici. E se la Giunta investe per il centro della città, restano esclusi i raggi di accesso, quali via Ripamonti, corso Buenos Aires, oltre alle circonvallazioni: solo nel cuore della città gli abitanti possono pedalare su piste ciclabili? Poi c'è il problema dei parcheggi a favore delle auto: la pista ciclabile, è chiaro, si “mangerà” le aree dedicate alle vetture, e il pericolo è che il fenomeno della sosta selvaggia divenga ancora più forte. Come faranno i residenti senza box privato a parcheggiare? Dove verrà recuperato spazio? Si avvantaggia chi va in bici, ma si crea un disagio fortissimo per chi non ha un garage privato. Senza contare che, nei pressi dell'Arco della pace, ci sono numerosi locali cui i giovani arrivano in auto: se già adesso esiste il problema della sosta irregolare, cosa accadrà con la ciclabile?

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Tesla elimina i sensori a ultrasuoni, sparisce il park assist dal 2022

E-fuel insufficienti: copriranno il 2% delle auto ICE nel 2035

Telepass per pagare il Traghetto Stretto di Messina: come funziona?