Milano: piano mobilità per far vivere l'Area C

Il Comune di Milano vara un piano della mobilità per rendere legittima l'Area C

13 novembre 2012 - 6:36

Se l'Area C ha consentito al Comune di Milano di fare cassa, al contempo l'ha “obbligato” ad aggiornare norme e regolamenti perché il provvedimento diventasse pienamente legittimo.

COSA CAMBIA – Come spiega Maurizio Caprino sul suo blog Strade sicure, il 9 novembre scorso la Giunta comunale di Milano ha varato il PUM (Piano urbano della mobilità), che il Consiglio dovrà approvare, proprio pochi giorni prima la decisione di merito del TAR Lombardia sul ricorso del garagista del centro che vorrebbe far saltare l'ingresso a pagamento in quella zona. Il fatto è che i giudizi amministrativi sono sensibili all'argomento: in assenza di pianificazione di traffico e mobilità a Milano, l'Area C potrebbe essere considerata nulla. Niente più pedaggio per la Cerchia dei Bastioni, contro lo smog e il traffico.

LA LEGGE – Se è vero che li strumenti, come il PGT (Piano generale del traffico), esistono, sono scaduti e non sono stati prorogati né variati. Secondo il Codice della strada, i Comuni possono prendere decisioni strutturali come quella dell'Area C solo se ci sono piani in vigore. E i giudici amministrativi (del Consiglio di Stato) ne avevano già sottolineato l'assenza, nell'ordinanza di luglio che aveva sospeso la validità dell'Area C in attesa della decisione di merito: attenzione, la mancanza dei piani rendeva concreta la possibilità che il garagista ricorrente avesse ragione e così, per evitargli ulteriori danni ingiusti, l'ordinanza disponeva la sospensione dell'Area C. Il Comune l'ha poi ripristinata dal 17 settembre con alcune modifiche, ma c'era il timore che il TAR continuasse a bocciare tutto proprio perché mancavano i piani.

VICENDA BIZZARRA – Una vicenda strana, molto “italiana”, con un garage privato che fa sospendere un provvedimento (l'Area C) di un'amministrazione pubblica (il Comune di Milano), la quale però aveva stranamente dimenticato di rispettare il Codice della strada al momento del varo del ticket d'ingresso. Lo stesso Codice della strada che gli automobilisti sono tenuti a rispettare alla lettera nelle città come Milano, pena multe salate: per chi non paga il ticket d'ingresso in città di cinque euro, una sanzione di una novantina di euro. A questo punto, sempreché il nuovo piano sia perfettamente regolare, si dovrà vedere che cosa ne penserà il TAR nei prossimi giorni.

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