Milano, l'invasione degli autovelox

A marzo 2014, nel capoluogo lombardo verranno accesi sette nuovi autovelox fissi

20 gennaio 2014 - 7:00

Come SicurAUTO.it aveva annunciato con largo anticipo, a Milano il 1° marzo 2014 verranno accesi sette nuovi autovelox fissi: in via dei Missaglia (tra via Manduria e piazza Abbiategrasso), viale Famagosta, via Chiesa Rossa (dal confine comunale a via Gratosoglio), via Parri (da via Pertini a via Bisceglie), via Fermi, via Palmanova e infine sul cavalcavia del Ghisallo. Sono tratti urbani di scorrimento col limite di 70 km/h, selezionati dal Comune nella lista di 23 arterie incluse nel decreto prefettizio del 2003: la legge (e la direttiva Maroni) è stata ovviamente rispettatata in pieno. Comunque, nelle tre corsie (con spartitraffico) di via dei Missaglia, in via Chiesa Rossa e in viale Famagosta, il limite è di 50 km/h. Inclusa la posa, il costo dell'operazione per Palazzo Marino è di 150.000 euro. È un piano che Palazzo Marino ha avviato da molto tempo: risale a un anno fa la mappa dei dieci autovelox che il Comune giudicava indispensabili, tra cui i sette deliberati ora. Ma non è tutto, perché arriveranno in futuro altri punti di rilevamento della velocità, presidiati con stazioni mobili di telecontrollo. Da novembre inoltre sono stati riattivati i quattro autovelox sul ponte della Ghisolfa, spenti durante i lavori estivi: ricordiamo che in città le multe per eccesso di velocità sono in media 2.000 al mese.

IL COMUNE: “PER LA SICUREZZA” – Palazzo Marino, già a maggio 2013, per bocca di Marco Granelli, assessore alla Sicurezza e Coesione Sociale, Polizia locale, aveva annunciato che i nuovi autovelox del 2014 avrebbero “tutelato le utenze deboli della strada: la velocità è uno dei più grandi fattori di rischio incidente, per questo, per la prima volta Milano fa una scelta netta e la città passerà da una postazione fissa per il controllo della velocità a otto, collocate in strade che erano state individuate nel 2003 in condivisione con la Prefettura”. Gli aveva fatto eco l'assessore alla Mobilità e Ambiente, Pierfrancesco Maran: “Il miglioramento della sicurezza di chi si muove sulle nostre strade è di estrema importanza per questa amministrazione. Tutti i provvedimenti messi in atto sulla viabilità vanno proprio in questa direzione. Basti pensare all'oltre 20% di incidenti in meno che si sono riscontrati nel centro di Milano dalla nascita di Area C o all'introduzione delle strade scolastiche 'Car free', che consentono ai più piccoli di entrare e uscire da scuola in massima sicurezza. E vanno nella stessa direzione gli importanti investimenti messi in campo per realizzare ciclabili e Zone 30, dove la precedenza è data proprio alle utenze più deboli della strada”. E quindi, per questi nuovi autovelox di Milano, siamo sicuri che Palazzo Marino intenda solo migliorare la sicurezza stradale, verificando costantemente sulla qualità della segnaletica e sulla precisione dei rilevamenti in automatico: non devono esistere “trappole” di nessun genere, che consentano all'amministrazione di fare cassa sulla pelle degli automobilisti.

I NUMERI A MILANO – Nel 2013, nel capoluogo lombardo, la Polizia locale ha rilevato 110 casi di incidenti con danni a persone, seguiti da omissione di soccorso: un atto di pirateria ogni tre giorni (nel 90% dei casi, gli agenti sono poi risaliti al responsabile). Sono statistiche che impressionano, visto che nel 2012, il numero dei pirati rilevati dal Fondo vittime della strada è cresciuto dai 289 del 2011 a quota 364: un clamoroso +26%. Sotto la Madonnina, comunque, il numero di sinistri con feriti (rilevato dai vigili) è comunque in calo: -60% nel 2013 rispetto al 2001. Dal 2001 si registra anche un calo del 66,6% per la mortalità da incidenti: nel 2013 i decessi sono stati 30 (nel 2001, il triplo).

ISOLE PEDONALI – A proposito di sicurezza, intanto, è partito l'iter per la creazione delle otto isole ambientali in città, le aree in cui sarà consentito circolare non oltre i 30 chilometri orari. Lo scorso 7 gennaio è scaduto il bando per la presentazione dei progetti, il giorno successivo il settore gare opere pubbliche del Comune ha iniziato l'esame delle proposte che si concluderà a fine mese con l'aggiudicazione degli appalti. I lavori, della durata di 450 giorni, verranno eseguiti nelle otto zone individuate: via Figino, via Dergano, via Muratori, via Melzo, via Colonna, via Caterina da Forlì, via Paruta e via Frattini. “Questi interventi dell'amministrazione comunale sono finalizzati all'abbellimento e alla riqualificazione della città. In particolare garantiranno una maggiore sicurezza agli ingressi delle scuole e dei luoghi pubblici”, lo ha dichiarato l'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza. Per l'assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran, “il Comune è impegnato in centro come nei quartieri più esterni a garantire maggiore sicurezza stradale e migliore qualità della vita. Le Zone 30 si stanno diffondendo in tutte le grandi città europee perché permettono di far coesistere automobilisti, ciclisti e pedoni con un maggior rispetto reciproco”.

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