Milano: l'hinterland chiede il car sharing

Milano: l'hinterland chiede il car sharing Anche molti Comuni alle porte di Milano vogliono il car sharing

Anche molti Comuni alle porte di Milano vogliono il car sharing

3 Aprile 2014 - 06:04

Bisogna stare al passo coi tempi, e favorire la mobilità dei cittadini: ecco perché, giustamente, molti Comuni alle porte di Milano vogliono il car sharing, che già sta facendo boom nel capoluogo lombardo. È una richiesta legittima, e anzi stupisce che ci siano che non ne fanno domanda a Car2go e a Enjoy. I Comuni della provincia di Milano si sono appena riuniti a un tavolo per ragionare insieme di una nuova cultura della mobilità e per estendere anche all'hinterland il servizio di car sharing, come riporta mi-lorenteggio.com: se ne è parlato a Palazzo Marino durante l'incontro promosso dall'assessore alla Mobilità Piefrancesco Maran a cui hanno partecipato anche Rosella Blumetti e Andrea Airoldi, assessori a Mobilità e Trasporti di Corsico e Buccinasco. Che puntano al car sharing. Senza soluzione di continuità con il capoluogo: un tutt'uno.

UN RAGIONAMENTO SEMPLICE – Visto che il car sharing offre la possibilità di utilizzare auto su prenotazione, prelevandole fra quelle parcheggiate in più punti della città, allora perché non anche in luoghi sensibili dei comuni della provincia? “L'estensione del car sharing da Milano verso l'hinterland sarà un'occasione per Corsico – dichiara l'assessora Rosella Blumetti – perché permetterà di potenziare l'offerta dei servizi di mobilità rivolti alla cittadinanza, senza incidere sul bilancio comunale”. Opinione condivisibile. In particolare, si riusciranno a soddisfare le richieste di chi si muove la sera ed è costretto a organizzarsi con la propria auto o in taxi, per l'assenza di adeguati mezzi pubblici di trasporto. Un modo più verde di muoversi, anche durante il giorno. “Ritengo – conclude la Blumetti – che la proposta fatta oggi dall'assessore Maran sia un ulteriore passo in avanti verso la città metropolitana, che deve costruire le sue politiche territoriali e dare concretezza alla sua identità intensificando o sviluppando le reti di servizi rivolte ai cittadini. Per l'occasione ho voluto anche rilanciare il progetto del bike sharing, che avevamo avviato l'anno scorso, ma che abbiamo dovuto accantonare per la mancanza di adeguati fondi pubblici”.

SERVE UN'ALTERNATIVA – “Già mesi fa avevamo accolto con favore l'invito del Comune di Milano di estendere il car sharing all'hinterland – spiega l'assessore Andrea Airoldi – offrendo immediatamente la nostra adesione perché riteniamo importante e doveroso avere a disposizione più mezzi alternativi all'auto di proprietà per poter scegliere di volta in volta quello più funzionale, comodo e sostenibile. Ora questo primo tavolo rende concreta la possibilità di lavorare insieme, realizzando nei fatti la città metropolitana dove i servizi siano integrati e a disposizione di tutti i cittadini. Anche in questa fase vogliamo essere protagonisti e insieme a Corsico ci candidiamo per partecipare insieme a Milano al tavolo delle trattative con gli operatori, anche per avere per i nostri cittadini le medesime condizioni e tariffe del capoluogo: i pochi chilometri che ci dividono dal centro di Milano sembrano moltiplicarsi se consideriamo il tempo e la frequenza dei mezzi pubblici soprattutto in certe zone e certi orari; d'altra parte abbiamo anche noi qualcosa da offrire agli stessi cittadini milanesi, la bellezza dei nostri parchi e del nostro verde immerso nel Parco Sud”.

IN CONTINUA ASCESA – Paiono interessati al car sharing Arese, Baranzate, Basiglio, Bresso, Buccinasco, Cernusco, Cinisello, Cormano, Corsico, Pieve Emanuele, Rho, San Donato, San Giuliano Segrate e Sesto. Ovviamente, mancano parecchi Comuni, ma è solo questione di tempo: servono anche politici che affrontino in maniera moderna la questione mobilità. In effetti, la crescita del car sharing è inarrestabile. Il servizio di “auto in condivisione” si sta diffondendo sempre più a Milano, tanto per cominciare. E ci sono nuovi numeri che decretano ufficialmente il successo del car sharing Enjoy nel capoluogo lombardo: ben 55.000 clienti iscritti e 200.000 noleggi in soltanto tre mesi dall'attivazione del servizio. La possibilità di iscriversi gratuitamente e online, col riconoscimento immediato della patente e della carta di credito, è uno dei motivi per cui Enjoy sta facendo breccia. Ma a incidere, oltre all'utilizzo della sfiziosa Fiat 500 rossa, c'è anche un servizio innovativo e semplice che, dopo la registrazione, consente di noleggiare immediatamente un'auto Enjoy. Va evidenziato comunque che, in ordine di tempo, il primo car sharing privato a Milano è stato Car2Go di Mercedes: ha fatto scuola. Oggi la mobilità che piace è proprio questa, flessibile ed economica. Le Smart possono essere utilizzate per il periodo necessario e lasciate in ogni parcheggio pubblico all'interno degli oltre 120 chilometri quadrati dell'area coperta dal servizio, senza restrizioni in termini di tempo e senza richiedere il versamento di canoni mensili o annuali. Gli utenti registrati pagano solo in caso di effettivo noleggio con un prezzo al minuto “all inclusive”: tasse, assicurazione, carburante, costi di parcheggio e la congestion charge legata all'Area C. Qui, la nostra prova comparativa fra Car2go ed Enjoy.

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