Milano: dal 2019 stop ai diesel Euro4

Il sindaco Sala annuncia una nuova Low Emission Zone, da gennaio 2019 vietato l’accesso a Milano per i vecchi diesel fino a Euro4

Milano: dal 2019 stop ai diesel Euro4
Anche Milano si mobilita contro le emissioni: il sindaco Sala annuncia che a partire dal 21 gennaio 2019 sarà bloccato l'accesso in città ai diesel con un sistema di telecamere che circonderà il capoluogo lombardo. La rivoluzione sarà graduale, prima saranno banditi i motori Euro0, Euro1, Euro2 e Euro3, poi ad ottobre il divieto sarà esteso anche ai diesel Euro4. Il Comune di Milano si prepara a rafforzare i controlli, ora insufficienti, con sistemi di telecamere e soluzioni che porteranno a coprire quasi tutto il terreno occupato dalla città.

LA SVOLTA 

Di Low Emission Zone a Milano si parlava già da tempo, previsioni dettate dall'ottimismo avevano fissato la data a ottobre del 2018 ma dopo ritardi e slittamenti è arrivato l'annuncio ufficiale. Quasi a rilanciare sulla decisione presa per Roma dal sindaco Virginia Raggi, il primo cittadino di Milano rivela i nuovi piani per combattere l'inquinamento proprio nella capitale durante il Festival dell'energia: "A gennaio 2019 lanciamo la Low Emission Zone ai confini della città - ha affermato Sala è un passaggio delicato ma che bisogna fare". E aggiungeremmo lento accanto a quel delicato, visto che inizialmente saranno appena 12 le telecamere attive contro i 180 varchi previsti. In attesa di una copertura totale però verrà aggiornata tutta la segnaletica stradale per evidenziare i varchi perché anche in assenza di telecamere ci sarà il divieto d'accesso e vigili e polizia potranno comunque notificare le sanzioni; il Comune annuncia anche che i cittadini saranno messi al corrente dei nuovi limiti con una consistente (staremo a vedere) campagna informativa che partirà dal 7 fino al 20 gennaio 2019.

IL SISTEMA DEI CONTROLLI 

Dopo aver cercato di combattere l'eccesso di emissioni in tutti i modi, compreso il divieto per le caldaie più vecchie, Milano decide di fare il grande passo schierandosi in prima linea contro i veicoli più inquinanti. Il problema però è che la città, o meglio il Comune, non sembra ancora pronto ma la voglia di allinearsi con le grandi capitali europee evidentemente era troppa (qui la mappa di chi presto bloccherà anche il diesel Euro6). L'annuncio del sindaco Sala è stato dato con grande anticipo, peccato che non si possa dire lo stesso per i lavori di aggiornamento visto che in sei mesi si riuscirà a rendere attive solamente 12 telecamere, nulla se si pensa che con tutti i varchi si dovrebbe coprire il 70% delle strade e addirittura il 98% della popolazione residente. Nel frattempo i varchi saranno attenzionati da forze dell'ordine e stazioni mobili, perciò i trasgressori, quando visti, si vedranno comunque recapitare a casa una multa che si attesterà tra i 70 e gli 80 euro. Tuttavia il posizionamento delle telecamere dovrebbe avvenire in punti strategici, nel senso che i cittadini "distratti" avranno comunque una via d'uscita per tornare indietro prima di passare sotto i controlli e salvarsi così dalla sanzione.

DAL LUNEDÌ AL VENERDÌ 

Ma come funzionerà la nuova Low Emission Zone? Come potete vedere nell'immagine qui sopra l'intera città di Milano sarà circondata da una sorta di "anello invisibile" evidenziato dalla linea rossa, mentre tutti i puntini verdi rappresentano i punti di accesso che saranno controllati dalle telecamere (gradualmente). Il divieto partirà il prossimo 21 gennaio ma inizialmente la città sarà interdetta per i veicoli diesel Euro0, Euro1, Euro2 e Euro3, oltre alle auto benzina Euro0, ai motocicli Euro0 a due tempi e ai mezzi pesanti oltre i 12 metri di lunghezza; da ottobre 2019 poi verranno "bloccati" anche ai diesel Euro 4 ed infine, ad ottobre 2024, non potranno più entrare a Milano nemmeno i diesel Euro5 (nulla in previsione per gli Euro6, meno inquinanti delle elettriche). Per chi conosce Milano gli orari dei varchi dovrebbero essere gli stessi dell'Area C (non è ancora ufficiale), per tutti gli altri specifichiamo che verrebbero attivati dalle 7:30 alle 19:30 dal lunedì al venerdì, con un'incomprensibile libertà di circolare per i veicoli inquinanti durante le ore notturne e nel week end. Arrivati a questo punto, non sarebbe stato più logico renderli permanenti?

Pubblicato in Attualità il 08 Giugno 2018 | Autore: Redazione


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