Milano contro chi imbratta i muri: e i vandali di cartelli stradali e semafori?

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si scaglia contro chi imbratta i muri. Ma è emergenza anche per i cartelli stradali e i semafori

30 agosto 2013 - 7:00

A ragione, il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, s'è appena scagliato contro chi imbratta i muri della città.

TUTTO È INIZIATO LO SCORSO MAGGIO – Come premessa, tenete presente che Pisapia, lo scorso maggio, assieme a un gruppo di cittadini, con rullo e vernice aveva ricoperto le scritte che sporcavano i muri in largo Paolo Grassi (vedi foto). Che erano ridotti davvero in uno stato pietoso. La convinzione del primo cittadino era che, da quel momento in poi, tutti avessero il massimo rispetto per quei muri. Macché: alcuni vandali hanno imbrattato nuovamente quelle pareti. Così il sindaco di Milano ha denunciato di persona quello che ha definito un gesto di inciviltà inaccettabile, ossia il cosiddetto writing vandalico: scarabocchiare sui muri (con vernice spray) scritte, fra l'altro totalmente prive di valore artistico (e comunque, anche se fossero esteticamente apprezzabili, sarebbero pur sempre un gesto contrario alla convivenza civile fra persone). La denuncia contro ignoti, depositata in Procura negli scorsi giorni, porta la firma di Pisapia nella sua qualità di sindaco e legale rappresentante del Comune di Milano.

REAZIONE CONDIVISIBILE – La denuncia di Pisapia è ovviamente condivisibile del tutto: i muri sporchi contribuiscono a rendere Milano degradata, e mai come ora il capoluogo lombardo necessità di presentarsi con un look europeo, giacché è in vista l'Expo. Pur tuttavia, il Comune di Milano avrebbe anche un secondo motivo per scagliarsi contro i vandali: i cartelli stradali rovinati con scritte, talvolta oscene; e i semafori rotti o indirizzati in modo diverso rispetto alla posizione originale (proiettando così la luce non dove previsto). Atti vandalici che avvengono di notte, quando non ci sono né Forze dell'ordine in grado di fermare i malintenzionati, né cittadini onesti pronti almeno a redarguire i vandali, o a chiamare la Polizia per un pronto intervento.

SICUREZZA STRADALE – Al di là della sciatteria dei cartelli stradali rovinati e dei semafori rotti, in ballo c'è la sicurezza stradale: gli automobilisti devono leggere qualsiasi tipo di indicazione in modo rapido, senza doversi soffermare per capire cosa stia dicendo il segnale. Oltretutto, le scritte, gli scarabocchi, i disegni sulla segnaletica sono anche fonte di distrazione: un guidatore potrebbe distogliere l'attenzione dalla strada per interpretare quello che alla fine è solo un atto vandalico fine a se stesso. Per non parlare dei disastri che può provocare, a un incrocio, un semaforo rotto o indirizzato altrove. È quindi auspicabile un intervento del sindaco, o almeno di un assessore comunale, affinché ai piedi della Madonnina la situazione migliori anche sotto il profilo della segnaletica e dei semafori: l'Europa guarda Milano, e la giudica pure per la sicurezza stradale.

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