Milano, blocco diesel Euro 3? Il no della Provincia

Provincia Milano: niente blocco Euro 3 diesel, nonostante un altro sforamento continuato dei limiti PM10

19 dicembre 2013 - 8:00

Non esiste Area C che tenga: nonostante il centro a pedaggio (che si sta rivelando sempre più fallimentare sotto il profilo della lotta allo smog), a Milano non si respira, e l'inquinamento non dà tregua. Per via dell'ennesimo sforamento dei limiti delle polveri sottili, il Comune meneghino è favorevole ai blocchi del traffico e allo stop delle auto diesel Euro 3. Ma c'è un protocollo di collaborazione tra Provincia di Milano e Comuni ricadenti nella Provincia stessa, per migliorare la qualità dell'aria. Ebbene, Giovanni De Nicola, assessore ai Trasporti della Provincia di Milano, è contrario al blocco: “La lotta all'inquinamento deve essere portata avanti con interventi strutturali. Chiediamo la sospensione del protocollo dell'aria evitando il blocco delle auto nel periodo delle festività natalizie. Con questi interventi emergenziali l'inquinamento si combatte in misura minima ed è per questo motivo che ritorno sull'importanza estrema che riveste il fatto di salvare le metrotranvie dalla cancellazione prevista nella legge di Stabilità”. De Nicola rincara la dose: “Il blocco della auto, inoltre, genererebbe una distorsione del commercio indirizzando i consumatori verso la grande distribuzione allocata fuori dai confini del capoluogo”.

LA DECISIONE DELLA PROVINCIA – Mentre ci si avvicina al dodicesimo giorno consecutivo di superamento del limite di 50 mg/mq, la Provincia ha spiegato che l'altroieri (il 17 dicembre) s'è riunita la cabina di regia per monitorare e proporre nuove azioni condivise per il miglioramento della qualità dell'aria su scala provinciale alla scopo di raccogliere sensibilità a livello locale. Alla riunione, convocata dall'assessore all'Ambiente della Provincia di Milano, Cristina Stancari per valutare congiuntamente una deroga dei provvedimenti durante il periodo natalizio così come richiesto da parte dei sindaci del territorio e delle associazioni di categoria, erano presenti anche l'assessore ai Trasporti della Provincia di Milano, Giovanni De Nicola, l'assessore al Commercio e al Lavoro, Paolo Del Nero: “Nonostante valori di PM10 abbiano sforato per il 10° giorno consecutivo la soglia media di 50 microgrammi per metro cubo segnalato dalle 10 centraline di Arpa, riteniamo opportuno raccogliere l'appello dei sindaci del territorio e delle Associazioni di categoria per una deroga al ‘Protocollo d'intesa per il miglioramento della qualità dell'aria' per il periodo natalizio – ha detto l'assessore all'Ambiente della Provincia di Milano, Cristina Stancari -. Sembra infatti irragionevole volere applicare a tutti i costi il protocollo in questo momento anche di grave crisi economica, viste anche le condizioni meteorologiche che prevedono per i prossimi giorni precipitazioni che porterebbero all'abbassamento delle concentrazioni di PM10. Ricordo infine che solo azioni strutturali su larga scala e non a macchia di leopardo sono efficaci per combattere l'inquinamento atmosferico”. Sulla stessa linea il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà: “Ritengo che, in questa particolare congiuntura economica, in vista delle festività natalizie, sia necessaria una deroga al protocollo. I provvedimenti, come ha giustamente affermato l'assessore Stancari, vanno applicati in modo strutturale, evitando di confondere i cittadini. Questa volta riteniamo che sia fondamentale non penalizzare il cuore pulsante della nostra economia”.

PROVVEDIMENTI SPOT DANNOSI – In effetti, le misure spot prese a macchia di leopardo non servono a nulla: lo hanno dimostrato anche i provvedimenti estemporanei degli anni passati. Targhe alterne, blocchi totali e parziali, domeniche a piedi, alla fine sono solo un grave disagio per i cittadini, specie quelli con maggiori problemi di mobilità, o che abitano in zone servite male dai mezzi pubblici. È quindi condivisibile la presa di posizione della Provincia di Milano, che chiede misure strutturali, a livello centrale (ecco il riferimento alla legge di Stabilità in discussione in Parlamento) e locale. È invece marginale l'aspetto (che pure esiste) degli eventuali danni allo shopping.

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